Economia

“Si ad abolizione Imu e Tasi, ma si detassi anche l’affitto”

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ROMA (WSI) – Positivo il fatto che “l’impegno ad eliminare la tassazione sulla ‘prima casa’ riguarda tutti gli immobili, senza distinzioni”. Lo ha detto Giorgio Spaziani Testa, presidente della Confedilizia, commentando l’intervista del premier Matteo Renzi al Corriere della Sera. C’è tuttavia un “ma”, che viene precisato subito.

“Ma al Governo chiediamo un passo ulteriore: quello di almeno iniziare un’opera di riduzione dell’imposizione sugli immobili locati, che sono stati particolarmente danneggiati dall’introduzione di Imu e Tasi e che rappresentano un volano di sviluppo per l’economia, oltre a svolgere in molti casi una funzione sociale”.

“L’esigenza di limitare la tassazione – sottolinea in una nota – riguarda in realtà tutti gli immobili, considerato che essa si è quasi triplicata ed è ora più che doppia rispetto alla media europea, ma per l’affitto siamo all’emergenza, ed è da qui che si dovrebbe iniziare. Rispetto al 2011, ultimo anno di applicazione dell’Ici, un’abitazione affittata con contratto ‘libero’ paga il 160% in più di imposte patrimoniali (che si aggiungono a quelle sul reddito da locazione). In caso di contratto ‘concordato’, e cioè a canone più basso di quello di mercato, l’aumento sfiora il 300%: per queste locazioni, dunque, la tassazione si è addirittura quadruplicata, nonostante si tratti di quelle riguardanti le fasce deboli. Anche per gli immobili non abitativi la situazione è gravissima: le imposte statali e locali erodono fino all’80% del canone, che diventa il 100% se alle tasse si aggiungono le spese, riconosciute fiscalmente nella (offensiva) misura del 5%”.

Secondo il numero uno di Confedilizia, dunque, “se si vogliono impedire conseguenze sociali ed economiche disastrose, con la local tax deve prevedersi un intervento di detassazione dell’affitto. Un segnale in tale direzione è indispensabile e lo si potrebbe dare con limitatissime risorse”.