Settembre si avvicina, consigli di trading

26 Agosto 2013, di Redazione Wall Street Italia

LEGNANO (WSI) – Abbiamo seguito con particolare attenzione la riapertura dei mercati questa settimana, arrivando sul desk verso le ore 5.30 rispetto alle solite 6.15/6.30 dopo i movimenti che hanno visto ricorrelare i mercati con il dollaro americano come catalizzatore e crediamo che non manchino spunti di ragionamento validi per la giornata che ci apprestiamo a vivere.

QE e dati macro

Venerdì è stata una giornata abbastanza tranquilla fino a metà pomeriggio, quando sono stati rilasciati i dati sulla vendita di nuove case in America. Su base mensile la variazione è stata pari a -13.4%, rilevazione ampiamente più negativa delle attese che si aggiravano attorno a -2% e del dato precedente, pari a 3.6%. Quali le reazione dei mercati?

A seconda delle diverse logiche correlative che abbiamo studiato negli scorsi mesi ed anni avremmo potuto assistere a reazioni molto diverse con il biglietto verde in grado di rafforzarsi se le borse fossero state vendute (valuta rifugio unica quando yen e franco si trovavano su punti di massimi storici) o con lo stesso che avrebbe potuto essere venduto in quanto attrattore di capitali grazie a fattori macroeconomici quando le cose vanno bene (dati positivi e sentiment di operatori ottimista), capitali da liquidare nel momento in cui si hanno sorprese come quelle ricevute l’ultimo giorno della settimana passata. Dati che hanno prodotto vendite concertate di dollaro americano, che ha dunque continuato a seguire le logiche di breve periodo che abbiamo analizzato venerdì, secondo le quali il biglietto verde era tornato a muoversi nel breve periodo all’unisono contro tutto, ma che non hanno impattato sulle borse, che continuano a muoversi, secondo il nostro parere, in base a logiche legate alle exit strategies dal QE.

Sappiamo che un membro (Ms. George) ha espresso la volontà di indicare in maniera più esplicita le tempistiche di limatura degli acquisti (che dovrebbero essere compiute più a breve rispetto a quanto stimato del FOMC) ma altrettanto chiare sono state le “non-dichiarazioni” secondo cui tutti gli altri vogliono continuare questi acquisti fino a quando non si raggiungerà il famigerato tasso del 6.5% di disoccupazione, il che non ha spostato ancora il focus degli operatori che, in parti più o meno uguali stimano un intervento a settembre o verso fine anno.

Settembre si sta avvicinando ed il consiglio è quello di affidarsi esclusivamente, e quando diciamo esclusivamente intendiamo esclusivamente (scusate la ridondanza), ai livelli tecnici, stando attenti alle pubblicazioni macro che potrebbero portare ad aumenti di volatilità che potrebbero anche essere difficili da interpretare a livello direzionale, ma che dal punto di vista operativo vanno considerate proprio a causa del fatto che, a causa della liquidità non ancora rientrata su livelli canonici, potrebbero causare movimenti scomodi per le posizioni aperte.

Partiamo subito

Questa attenzione particolare deve essere messa in campo già da oggi, in quanto avremo una comunicazione molto importante sugli ordini dei beni durevoli, attesi a -4.0% rispetto al precedente +3.9%. Le reazioni, in caso di dati positivi, potrebbero vedere salire sia il dollaro che le borse, mentre in caso di dati che vanno a disattendere le aspettative potremmo assistere ad un duplice scenario; quello che vede le borse in rosso, che vanno a macchiare anche il verde del dollaro, oppure un dollaro in calo con le borse che tengono i supporti a causa del market mover QE. Difficile da dire, resta il fatto che tecnicamente parlando il mercato è tornato a restituire punti più chiari, che ora cercheremo di analizzare insieme.

QUADRO TECNICO

EurUsd: dopo l’intensa salita di venerdì stiamo consolidando sopra il livello di 1.33 ¾ e sotto 1.3400, sopra i punti statici di supporto che sono dati dai minimi di questa notte, corrispondenti con i massimi dei giorni scorsi. Non dobbiamo escludere la possibilità di vedere escursioni verso 1.3350, parte bassa di una potenziale bandiera di continuazione del rialzo, dove passano anche altri punti precedenti. Sulle due aree di supporto pensiamo si possano ipotizzare degli acquisti di euro tenendo conto che un ritorno sotto 1.3335 potrebbe portare ad accelerazioni verso figura, che se superata di una ventina di punti potrebbe lasciare spazio a buona salite del dollaro che potrebbero spingere a ribasso il cambio verso 1.3240.Superato 1.3425 il mercato potrebbe riattaccare i massimi.

UsdJpy: ci manteniamo nei pressi dell’importante area tecnica passante intorno a 99, dove transita la trendline di congiunzione dei massimi decrescenti individuabile su un grafico daily. Difficile la situazione intraday del cambio, sul quale si potrebbe lavorare sfruttando un’eventuale rottura ribassista del livello statico di 98.40 per potenziali target in area 98.20 ed in estensione 97.90, tenendo conto che un superamento a rialzo di 98.85 potrebbe risultare sufficiente per innescare acquisti che potrebbero portare verso dei tentativi di rottura di medio periodo, da non valutare a nostro parere prima che i prezzi siano arrivati oltre 99.45.

EurJpy: con i due cambi principali che hanno mostrato questi movimenti l’EurJpy non può che trovarsi su punti di massimo di breve periodo, all’interno di una sorta di lateralità di breve abbastanza pericolosa da tradare. Meglio attendere i prezzi sui supporti o sulle resistenze (che seguiremo durante tutta la giornata sul dailyfx.it) che si posizionano intorno a 132.40 e 131.65, i quali potrebbero fornire buoni spunti operativi in breakout, con i ribassi che potrebbero spingersi verso 131.30 ed in estensione a figura, mentre con i rialzi che potrebbero raggiungere l’area di 132.70 e 133.30.
GbpUsd: dopo la bella rottura del canale rialzista individuato la scorsa settimana, il cable è tornato a muoversi in maniera abbastanza nervosa e poco ordinata, tecnicamente parlando. In casi come questi, l’idea è quella di spostarci su time frame più elevati rispetto al canonico grafico orario per eliminare la maggior parte possibile dei rumor di prezzo. Qui, ci troviamo sopra la media a 100 periodi e nei pressi di un’area di supporto statica abbastanza importante, data da punti precedenti, che potrebbe fornire dei buoni spunti di acquisti di sterlina, per rivedere i prezzi in area 1.5620 ed eventualmente, in caso di superamento di 35, verso 70. Non dobbiamo tuttavia escludere la possibilità di tentativi di approfondimento a ribasso, che si potrebbero considerare sotto 1.5525 con 1.5500 da spartiacque tra una ripresa ed una discesa verso 1.5440 (quindi abbastanza consistenti), sui quali potrebbe formarsi una divergenza rialzista a 4 ore imponente.
AudUsd: buon tentativo di ripartenza del dollaro australiano che sta tentando di muoversi all’interno di un canale rialzista orario, senza tuttavia, per il momento, riuscire a formare nuovi massimi, indicando una perdita di momentum di brevissimo periodo. Seguiamo con attenzione l’area di 0.9065, in quanto in caso di suo superamento crediamo possano esserci le possibilità di assistere a tentativi di accelerazione verso 0.9100, parte alta del canale evidenziato, mentre in caso di tenuta, potremmo vedere i prezzi scendere verso 0.9015, area che se superata potrebbe portare direttamente sotto la figura, con potenziali estensioni verso 0.8940, una volta superato 0.8970.

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