Servizi e PA: dieci anni tra disservizi, reclami e nuove tutele

21 Maggio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Oggi a Roma è stato illustrato alla presenza tra gli altri, del Vicepresidente della Camera dei Deputati, On. Rosy Bindi il X Rapporto Pit Servizi-Cittadinanzattiva in tema di servizi di pubblica utilità, frutto di 8.403 segnalazioni che i cittadini hanno rivolto nel 2009 al Pit Servizi. Ne emerge una classifica dei settori in cui si riscontrano le maggiori criticità. Quattro anni per farsi cancellare dalla banca dati cattivi pagatori, “solo” un anno per ottenere i rimborsi di Trenitalia o disdire un contratto di fornitura di energia. Più di 6 mesi per la liquidazione di un sinistro auto. Tre mesi per riparare il guasto della linea telefonica di casa. E chi protesta al call center del servizio clienti, mette in conto almeno 30 minuti di “la preghiamo di attendere”. Dura la vita del cittadino alle prese con i servizi di pubblica utilità in Italia. Dove si annidano i principali problemi? Nel 2009 le telecomunicazioni si confermano – per il quarto anno – in testa ai servizi più criticati dai cittadini (20% delle segnalazioni), seguiti a ruota dai servizi bancari & finanziari (18% di lamentele), anche se la vera emergenza riguarda il settore dell’energia elettrica & gas (+72% di reclami rispetto al 2008), soprattutto a causa delle distorsioni registrate in concomitanza con l’apertura del mercato. In preoccupante ascesa anche il trend di reclami nei trasporti (+61%), negli stessi servizi bancari & finanziari (+40%) e nei servizi pubblici locali (+24%). Migliorano, di contro, i rapporti tra i cittadini e la PA (-34%).