Sempre di più gli italiani a corto di liquidità costretti a vendere casa

8 Aprile 2015, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – A corto di liquidità, cresce il numero di italiani che vendono casa. Secondo gli ultimi dati emersi da una ricerca Tecnocasa, nel giro di un anno sono aumentate di oltre dieci punti percentuali le persone che hanno venduto la propria abitazione per reperire fondi.

Un elemento importante dunque per inquadrare le dinamiche attuali del mercato immobiliare italiano in cui si iniziano a vedere alcuni segnali di ripresa proprio sul fronte delle compravendite.

Senz’altro si tratta di una “spia che indica come i proprietari siano disposti – vuoi per stretta necessità, vuoi per troppe tasse e balzelli che gravano sulle seconde case soprattutto – ad abbassare i prezzi del loro immobili, sintonizzandosi su livelli a questo punto molto lontani rispetto a quelli dell’inizio della crisi (dal 2008 al 2014 il gap arriva anche al 40%, in alcuni casi anche al 50% di sconto rispetto a vecchie valutazioni)” si legge su Monitorimmobiliare.it.

Dall’indagine Tecnocasa, emerge in particolare che, nel secondo semestre del 2014 più di tre acquisti su quattro hanno riguardato l’abitazione principale, il 16,2% la casa ad uso investimento ed il 6,6% la casa vacanza.

Analizzando le compravendite dal lato del venditore, nella seconda parte del 2014 la maggior parte delle persone ha venduto per migliorare la qualità abitativa (44,5%), seguiti da coloro che hanno venduto per reperire liquidità (39,9%) ed infine da chi si è trasferito da un altro quartiere oppure da un’altra città (15,6%). Nel secondo semestre del 2013, la stessa ricerca aveva dato risultati differenti: la vendita per migliorare la qualità abitativa copriva il 55,1% del totale, mentre era molto più bassa la percentuale di chi aveva venduto per reperire liquidità (26,6).