Segreto bancario, conseguenze del no svizzero agli Usa

25 Giugno 2013, di Redazione Wall Street Italia

MILANO (WSI) – La decisione del parlamento svizzero di affossare la Lex USA sui fondi non dichiarati di cittadini statunitensi depositati in banche elvetiche non sarà senza conseguenze. Dalle due sponde dell’Atlantico, gli esperti dubitano infatti che il sistema finanziario svizzero ne uscirà indenne.

Il progetto di legge bocciato dall’organo legislativo prevedeva in pratica di mettere tra parentesi per un anno il segreto bancario per poter inviare a Washington i nomi dei dipendenti degli istituti svizzeri in contatto con i clienti statunitensi che avevano frodato il fisco.

Con il summit del G8 appena concluso, che ha posto l’accento sulla trasparenza e la cooperazione nelle operazioni di lotta all’evasione fiscale, il no alla legge – si legge in un articolo publicato su Forbes – rischia di essere letto come un affronto nei confronti di quei paesi che hanno preso un posizione preso posizioni pubbliche contro la promozione dei cosiddetti paradisi fiscali come la Svizzera.

La decisione fa ancora più effetto se si pensa che era stata la stessa Svizzera ad aver detto, in seguito a colloqui con gli Stati Uniti, di essere pronta a cooperare con altri paesi nel tentativo di scoraggiare gli evasori fiscali.

Con questa mossa politica conservatrice viene di fatto allungata un’ombra sulle reali intenzioni del paese. Gli sforzi diplomatici del ministro delle Finanze Eveline Widmer-Schlumpf non sono serviti a nulla.

Chi pensa che il no del parlamento elvetico alla rimozione del segreto bancario possa far tirare un sospiro di sollievo alle banche elvetiche si sbaglia di grosso. Da più parti viene ricordato che le sorti della Wegelin & Co, la più antica banca privata svizzera, condannata, lo scorso marzo, dal tribunale statunitense a pagare 57,8 milioni di dollari per avere fornito aiuti in evasione fiscale, possano intessare anche altri istituti di credito elvetici appare quanto mai probabile.

Fondata nel 1741, almeno fino alla chiusura delle sue operazioni a inizio 2013, la banca privata Wegelin & Co era la piu’ vecchia societa’ di credito della Svizzera e la 13esima piu’ antica nel mondo.