Sea Watch, sbarcano migranti: lite nel governo

10 Gennaio 2019, di Alessandra Caparello

Il caso migranti scuote nuovamente il governo. il ministro dell’Interno Matteo Salvini boccia l’accordo sostenuto dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte per la redistribuzione dei 49 migranti delle navi di Sea Watch e Sea Eye.

“Il governo non cadrà, ma pretendo chiarimento immediato nelle prossime ore. Appena rientro in Italia (…) Che siano otto o ottantotto migranti, io non autorizzo nessuno a entrare in Italia (…) Non autorizzo arrivi di migranti. Ci si consulta prima di prendere decisioni come questa. Non capisco questa accelerazione di Conte. Io ho controllo sui porti, il ministro Toninelli può decidere solo sulle acque territoriali. Per me possono calarsi con il parapendio, arrivare in elicottero, non ho controllo sullo spazio aereo”.

E se anche il sottosegretario Giancarlo Giorgetti tranquillizza sulla solidità dell’esecutivo che ci sia un problema non lo nasconde.

L’esecutivo non è a rischio anche se la vicenda non si può considerare risolta. Purtroppo, valutando oggettivamente la situazione, questo è un incentivo per qualcun altro a partire e magari a morire. Non è un caso che non ci sia stato nessuno sbarco.

Dall’opposizione tramite il capogruppo del Pd alla Camera Graziano Delrio si parla di sfiducia di Salvini nei confronti del premier Conte.

Siamo all’editto di Varsavia, le parole di Salvini sono una vera e propria sfiducia per Conte (…) Queste continue fibrillazioni oggi prendono la forma di in una vera e propria sfiducia sull’operato del premier, sono molto preoccupanti. Servono misure di lungo periodo, non è possibile che le politiche migratorie siano affrontate caso per caso mettendo in pericolo la vita di donne uomini e bambini in fuga da guerre e povertà.

La tensione rimane alle stelle e lo dimostra lo scontro a Ottoemezzo su La7  tra l’ex sindaco di Venezia Massimo Cacciari e la ministra della Pubblica Amministrazione Giulia Bongiorno. “Ci sono 50 persone che navigano in mare e che non possono essere sbarcate e questa è una vergogna non per Salvini ma per l’Europa” così le parole del filosofo, in riferimento al decreto sicurezza e in particolare al caso di cronaca relativo ai 49 migranti a bordo delle navi Sea Watch e Sea Eye.

Sul decreto sicurezza dura anche Emma Bonino.

Abbiamo già 500 mila irregolari in giro per l’Italia che Salvini non riuscirà a espellere mai. Questa nuova misura ne rimette in strada altri 20 mila che godevano di protezione umanitaria e stavano nei centri di accoglienza”