SCONTRINI FISCALI, LA RIVOLTA DEI NEGOZIANTI

3 Aprile 2007, di Redazione Wall Street Italia

(9Colonne) – Roma, 3 apr – “Diventa sempre più inaccettabile l’attacco fiscale al commercio. Questo settore – ha detto oggi il presidente della Confesercenti, Marco Venturi – è l’unico soggetto alla chiusura dell’attività, alla perdita di clienti, alla sospensione dei lavoratori dipendenti e alla possibile chiusura definitiva dell’attività”. Venturi si lamenta perché gli ispettori dell’Agenzia delle Entrate impongono la chiusura temporanea dei negozi “pescati” a non rilasciare lo scontrino. La misura, prevista nell’ultima finanziaria, colpisce peraltro solo i recidivi. “Altre imprese, in particolare quelle di grandi dimensioni e di altri settori, possono permettersi di evadere senza le drastiche sanzioni subite dal commercio. Non possiamo più accettare – ha concluso Venturi – questo clima di caccia alle streghe, che se continuerà con questa intensità ci indurrà ad una mobilitazione nazionale, in difesa di un settore che ha sempre collaborato positivamente al raggiungimento degli obiettivi di volta in volta posti dai vari governi”.