Schaeuble critica Commissione Ue: “non è neutrale sui bilanci”

31 Ottobre 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – Pesante affondo della Germania sul ruolo della Commissione europea in materia di politica fiscale. Nel corso del Tatra Summit a Bratislava, il ministro delle finanze tedesco Wolfgang Schaeuble, ha detto che l’esecutivo Ue e’ diventata un’istituzione troppo “politica” e che pertanto non assicura “neutralità” nelle decisioni sui bilanci pubblici. “Le regole vanno messe in atto non in base all’opportunità politica ma per la forza delle regole stesse” ha ammonito.

Il ministro tedesco parte dalla considerazione che la situazione europea è difficile

perché non c’è possibilità reale di cambiare il Trattato di Lisbona dato che occorre l’unanimità tra gli Stati e ora chiediamo alla Vallonia che cosa accadrebbe nel caso dovessimo sottoporre a ratifica un trattato europeo modificato”.

Per questa ragione, Schaeuble pensa che l‘European Stability Mechanism, il fondo salva-Stati che sta raccogliendo sul mercato fondi per poi prestarli alla Grecia, possa essere l’organismo tecnico giusto per assumersi delle “responsabilità” nella sorveglianza sui bilanci pubblici nella zona euro.

Non si e’ fatta attendere la risposta del commissario per gli affari economico-finanziari, Pierre Moscovici, che indirettamente ha replicato al ministro delle finanze tedesco: “Il Patto di stabilità funziona” tanto che il deficit è sceso dal 6% medio del 2010 a meno del 2% nel 2017 e la Commissione europea “è politica ma non politicizzata”.

Moscovici ha sottolineato che la Commissione prende “decisioni unanimi e sempre nel quadro delle regole” che “danno spazio di manovra per gli investimenti, le riforme strutturali, i terremoti come è successo di nuovo due giorni fa in Italia e per i paesi che devono accogliere i rifugiati” come confermato dallo stesso vertice europeo della settimana scorsa.