Scandalo Il Sole 24 Ore: “gestito peggio della peggiore municipalizzata”

11 Ottobre 2016, di Alessandra Caparello

MILANO (WSI) – Il Sole 24 Ore è stato gestito peggio della peggiore municipalizzata e più che scandalo del Sole si potrebbe definirlo lo scandalo di Confindustria. E’ quanto emerge da un articolo del Fatto Quotidiano.

Il quotidiano economico più importante d’Italia è riuscito a perdere in 9 anni oltre 1 miliardo di euro.  Il 6 dicembre 2007, giorno della quotazione in Borsa, il Sole 24 Ore valeva in Borsa 750 milioni di euro mentre oggi ne vale 51. Il Sole aveva 347 milioni di patrimonio netto mentre oggi ne ha 28 milioni, con una posizione finanziaria netta, ossia soldi in cassa, di 149 milioni di euro. Cifre che significa che sono spariti 1,2 miliardi di euro.

E cifre che non sono sparite dall’oggi al domani; eppure, fa notare Il Fatto, negli anni precedenti i presidenti di Confindustria non sembrano essersi accorti di nulla.

Neanche quando nel 2010 quattro giornalisti de Il sole 24 ore, Donatella Stasio, Nicola Borzi, Alessandro Galimberti, Giovanni Negri hanno presentato un esposto denunciando le imprese dei loro editori. Ma l’allora presidente della Consob Lamberto Cardia non disse nulla, né tantomeno i consiglieri d’amministrazione del Sole dissero che l’avevano ricevuto.

Dal giorno della quotazione in Borsa, al Sole 24 ore è stato un susseguirsi di bugie: nel 2008 il quotidiano ha dichiarato in bilancio di aver diffuso (tra carta e digitale) 335 mila copie al giorno incassando 207 milioni fino ad arrivare al 2015 con le copie sono salite a 375 mila e i ricavi sono scesi a 144 milioni. Emblematico è l’intervento durante l’assemblea del 23 aprile 2012 dell’azionista Giovanni Esposito che chiese come mai le copie salivano e i ricavi scendevano nonostante l’aumento del prezzo del quotidiano a 1,50 euro che avrebbe dovuto portare ad almeno un 20% in più di entrate. La risposta dell’allora presidente Cerutti?

“I dati diffusionali sono forniti dall’Ads (Accertamento diffusione stampa), quindi “se il signor Esposito è soddisfatto della risposta siamo contenti altrimenti non possiamo farci nulla”. Mesi fa la stessa Ads ha cancellato dai conteggi del Sole 109 mila copie digitali perché ritenute fasulle e molte di queste risultano acquistate dalla misteriosa società londinese Di Source. Lo scandalo Confindustria è solo all’inizio.

“Siamo un libro aperto, massima trasparenza e massima tranquillità”, è stato il commento del gruppo in merito alla notizia dell’apertura di un fascicolo d’indagine sulla situazione contabile del Sole, ancora senza ipotesi di reato e senza indagati, da parte della Procura di Milano.

Fonte: Il Fatto Quotidiano