Santa Caterina Valfurva, non solo sci ma anche fat bike

20 Febbraio 2020, di Redazione Wall Street Italia

Immersa nel Parco Nazionale dello Stelvio, Santa Caterina Valfurva è un vero paradiso per gli amanti dello sci, della bicicletta e delle escursioni. Meta perfetta sia in inverno sia in estate, questa località in provincia di Sondrio è adatta sia ai veri sportivi sia a chi si limita alla contemplazione della natura. Però, per i primi, tra sci e fat bike, c’è da sbizzarrirsi.

Il comprensorio sciistico è competitivo e abbastanza vario, gli impianti di risalita sono in corso di rinnovamento e sono tutti in attesa del collegamento con Bormio. Accanto allo sport invernale per antonomasia, però, a Santa Caterina il ciclista appassionato qui può godere di percorsi da fiaba. Meglio se c’è tanta neve. È qui che entra in gioco la fat bike che si trasforma in un divertimento assicurato magari dopo una sciata o anche per praticare uno sport diverso durante il giorno.

Pedalare nella natura, in un bosco di montagna ad esempio, è un’esperienza rigenerante, perfetta per una vacanza. Si pedala fuori dalle strade battute, direttamente tra gli alberi, senza per forza essere dei professionisti. La diffusione della fat bike ha reso possibile scoprire e sperimentare ancora di più il paesaggio intorno. ‘Fat’ significa ‘grasso’, ma questa evoluzione della mountain bike non è affatto pesante; sono gli pneumatici a essere giganti, con sezioni di almeno 3,7 pollici e cerchi più larghi di 44 mm.
Gonfiate a bassa pressione, queste ruote permettono anche al principiante di affrontare qualsiasi superficie con incredibile facilità. L’aderenza assoluta e il perfetto controllo del mezzo donano la sensazione di galleggiare sulla neve. Pedalare senza temere di scivolare, muoversi agilmente tra abeti e larici, nel silenzio del bosco innevato, magari dopo il tramonto, è un fuori pista alla portata di molti, grazie anche alla disponibilità di fat bike elettriche.
Gli pneumatici sono parzialmente sgonfi per garantire una maggiore aderenza su terreni impegnativi. Una destinazione che ha puntato molto sulle fat bike è sicuramente Santa Caterina. Si possono provare sia sulla pedonale battuta che si snoda per molti chilometri lungo tutto il paese, sia sui sentieri più impervi: dipende dal grado di allenamento e preparazione e dalla dimestichezza con le bici in questione.

L’Hotel Sport di S. Caterina Valfurva organizza tour per tutti i gusti, con bici muscolari ma anche a pedalata assistita. E propone un programma di 7 giorni per una settimana di avventura. Qualche itinerario? Valdidentro Cima Piazzi Scenery Mountain, Santa Caterina Valfurva Glacier Tour: questa è una spettacolare risalita nel bosco fino a raggiungere i piedi del Ghiacciaio dei Forni. Santa Caterina Valfurva Queen in White dove si percorrono alcuni tratti della salita mito del Giro d’Italia: il passo Gavia.

E ancora: Valdidentro Winter in Cancano dove si può ammirare la magia dei laghi di Cancano ghiacciati; Valdidentro Sunny Valley Tour con la  salita in funivia e lo spettacolare percorso in quota nella cornice del Monte Sobretta. In genere per una uscita dalle 9.30 alle 12.30 sono 45 euro per persona. Per non parlare del  Nigth Tour: minitour con cena in quota in una location sempre diversa. Dalle 18.30 alle 22.30 il costo è di 40 euro a persona cena esclusa. Ogni percorso sarà seguito da un esperto accompagnatore. Il costo del soggiorno in mezza pensione in hotel è di 80 euro al giorno e comprende anche la sauna e l’ingresso alla pista di pattinaggio.

L’Hotel Sport, situato nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio e a 50 m. a piedi dagli impianti di risalita di Santa Caterina Valfurva, è un albergo totalmente rinnovato e con una cucina molto curata. Le moderne tecnologie, in linea con le più severe normative europee, si fondono con il gusto per la tradizione. Dalla reception alle camere, i legni e la pietra richiamano la tradizione alpina, alle pareti le riproduzioni di antiche cartoline testimoniano il fervore che da oltre un secolo anima la Valfurva.
La preziosa collezione di vini d’epoca invita l’ospite nella “wine cellar”, una graziosa cantinetta dove Norberto Pedranzini sarà lieto di consigliare i vini da abbinare alla cucina tradizionale e internazionale. A disposizione degli ospiti ci sono solarium, wi-fi e un attrezzato deposito sci.