Sangalli vetro: rinascita possibile

21 Settembre 2017, di Giovanni Falcone

Sangalli vetro: rinascita possibile

Apprendo in questi giorni di una possibile e auspicata resurrezione di un’azienda leader in Italia e, direi nel mondo nella produzione del vetro e poi, nel giro di un paio di anni morta per cattiva amministrazione.

La storia della Sangalli vetro mi ricorda molto quella della Parmalat del duemila laddove, pure in presenza di un colosso alimentare di rilevanza planetaria, capace di produrre latticini a tutto tondo di assoluta qualità, in grado di competere in tutto il mondo è poi fallita.

Normalmente, se un’azienda produce qualità è anche in grado di produrre ricchezza, benessere e occupazione.

Prima del disastro leggevo che la il vetro Sangalli era stato montato sul grattacielo più alto al mondo allocato a Dubai negli Emirati Arabi Uniti.

Questa è un’altra storia all’italiana maniera tutta da scrivere. Come sia stato possibile in presenza di un know how di questo livello ottenere risultati così devastanti.

Subito dopo, fallimento.

Sangalli, prospettiva a breve

Oggi, laddove non si sia già fatto, occorre un deciso intervento della politica che con un buon piano industriale e attraverso un commissariamento riporti l’azienda in bonis, attraverso l’utilizzo della legge “Prodi”.

Superata questa fase, al pari di quello che si è fatto per realtà analoghe e mi viene in mente l’ILVA di Taranto, mettere l’azienda sul mercato dove sono certo, le offerte non mancheranno restituendo una dignità smarrita ad una produzione di eccellenza.

Restiamo in attesa di vedere tradotti i nostri migliori auspici.

Buon lavoro alla Politica, quella con la “P” maiuscola!