Saipem +2,7%. Ma da Cda nessun segnale su impatto South Stream

11 Dicembre 2014, di Redazione Wall Street Italia

MILANO (WSI) – Per il titolo Saipem, il mercoledì nero si è chiuso con un calo -5,2% a 8,65 euro, nel giorno in cui si è riunito il Cda per analizzare lo stop al progetto South Stream. Il board non ha dato però indicazioni sull’impatto per i conti del Gruppo. Rimbalzo delle quotazioni, che alle 9.59 ora italiana riportano un rialzo +2,77%, a 8,89 euro. (Lna)

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MILANO (WSI) – Vendite sul titolo Saipem che, dopo essere stato sospeso per eccesso di ribasso, è rientrato nelle contrattazioni con un calo superiore a -6%. Le quotazioni viaggiano sotto la soglia di 9 euro. Il volume è di 19.121.711 azioni scambiate. Da inizio anno, il crollo è stato superiore a -47%.

Dubbi dopo lo stop russo al progetto South Stream. Oggi il viceministro allo Sviluppo economico, Claudio De Vincenti, ha detto a Bruxelles che, nonostante l’annuncio della cancellazione da parte russa del progetto di gasdotto South Stream, “noi riteniamo che margini per trovare una soluzione ci siano”, naturalmente “se Mosca ci ripensa.

Occhi puntati sul cda sul budget del 2015, che è in corso. Il ceo di Eni Claudio Descalzi ha detto che Saipem penserà a far rispettare le clausole dei contratti da oltre 2 miliardi di dollari per South Stream mentre per Eni lo stop al gasdotto non implicherà nessun problema di forniture.

“Il contratto non può sfumare. E’ un contratto importante che è stato fatto con South Stream che ha delle regole severe che devono essere rispettate”. Saipem, ha proseguito, “ha già movimentato i mezzi e ha comprato i tubi. Quindi è un problema che vedrà Saipem con South Stream”.

Ma incide anche il nuovo tonfo dei futures sul petrolio, che a New York registrano un calo quasi -3% a 62,06 al barile. (Lna)