S&P avverte: “Europa non è fuori pericolo”

5 Dicembre 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Il numero dei paesi che subiranno un downgrade nel 2014 sarà più alto di quelli che saranno interessati da un upgrade, e le aree più rischiose sono l’Europa, il Medio Oriente e l’Africa, nonostante i progressi riportati quest’anno. E’ questo l’outlook globale di Standard & Poor’s.

Di fatto, intervistato da Cnbc, Moritz Kraemer, responsabile della divisione dei debiti sovrani presso S&P, ha dichiarato di ritenere che l’Europa abbia ancora molto lavoro da fare, e che si può parlare di graduale miglioramento del sistema finanziario, di certo non della fine della sua crisi. Insomma, “l’Europa non è fuori pericolo”.

“Ricordiamo tutti il punto della situazione – ha detto Kraemer – Quando l’euro venne lanciato…i paesi che fanno parte della cosiddetta periferia erano caratterizzati da grandi surplus delle partite correnti in crescita, finanziati con il debito. Il processo si è interrotto con la crisi finanziaria e queste economie fanno fronte ora a un livello dei debiti molto alto”.

Al fine di stabilizzarsi, secondo Kraemer, queste economie devono tornare a generare surplus, insieme al resto del mondo.

Nel suo webcast, S&P ha anche ammesso di essere sorpresa dalla ripresa dell’economia del Regno Unito nel 2013 e che per questo potrebbe modificare il proprio outlook sul paese.

S&P è l’unica agenzia di rating tra le principali, che comprendono Moody’s e Fitch Ratings, ad aver mantenuto inalterato il giudizio sul Regno Unito ad “AAA”. L’outlook è comunque negativo.