Russia, nuovo strappo di Trump: “Usa fuori dal trattato sul disarmo”

22 Ottobre 2018, di Mariangela Tessa

Ancora uno strappo con il passato per gli Stati Uniti di Donald Trump, che ora vogliono ora uscire dal trattato sul disarmo e sul controllo delle armi nucleari con la Russia.

A ribadirlo è lo stesso presidente degli Stati Uniti, che accusa Mosca di aver violato ripetutamente l’intesa.

“Noi non permetteremo più che violino l’accordo nucleare e che fabbrichino armi mentre a noi non è permesso. Noi il trattato lo abbiamo onorato, ma la Russia sfortunatamente no, così porremo fine all’intesa” ha detto ieri Trump, aggiungendo che “la Russia ha violato l’accordo, lo violano da molti anni, non so perché il presidente Barack Obama non abbia negoziato o ritirato, e non lasceremo che violino un accordo nucleare e uscire e fare armi mentre non ci è permesso”.

Non si è fatta attendere a lungo la risposta della Russia:

“Si tratta di un passo molto pericoloso che verrà condannato dalla comunità internazionale”, ha commentato Serghei Ryabkov, vice ministro degli Esteri russo.

Il trattato sulle forze nucleari intermedie (INF) è stato una delle pietre miliari del disgelo che portò alla fine della guerra fredda: fu sottoscritto nel 1987 dagli Stati Uniti e dall’Unione sovietica i cui presidenti all’epoca erano Ronald Reagan e Mikhail Gorbaciov.

Grazie all’accordo furono distrutti 2.692 missili, 846 americani e 1.846 russi. Se è vero che Mosca da anni ormai viola gli impegni presi 31 anni fa, lo strappo di Washington rischia di riaprire la corsa agli armamenti e di innescare una nuova “guerra fredda” con Mosca e Pechino.