Russia: lo scherzo sul numero 63. Banca centrale interviene per frenare collasso rublo

di Redazione Wall Street Italia
3 Dicembre 2014 13:35

ROMA (WSI) – La Banca centrale russa ha deciso di intervenire sul mercato dei cambi. La notizia è stata confermata dallo stesso istituto, che ha frenato il crollo del rublo, sceso a valori minimi record su dollaro ed euro sulla scia del tonfo peggiore dalla crisi della Russia del 1998.

L’istituto ha speso $700 milioni per sostenere le quotazioni della valuta, lo scorso lunedì, e ha confermato i rumor nella giornata di oggi.

Questo, mentre nei corridoi del Cremlino – stando a quanto riporta Bloomberg – circola la battuta: “L’avete sentita quella su Vladimir Putin, i prezzi del petrolio e il valore del rublo rispetto al dollaro? Toccheranno tutti quota 63 il prossimo anno”.

Il riferimento è, oltre che al collasso del rublo e del petrolio, al compleanno del presidente russo, che spegnerà 63 candeline il prossimo 7 ottobre. Da segnalare che i prezzi del Brent sono crollati questa settimana al minimo in cinque anni, a $67,53 barili, mentre il rublo è scivolato fino a quasi 54 sul dollaro.

Da segnalare che dall’inizio dell’anno, le riserve internazionali della Russia sono scese di quasi $90 miliardi, attestandosi in data 21 novembre a $420,4 miliardi dai $510 miliardi.

Il paese ha speso solo nel mese di ottobre $15 miliardi, acquistando rubli nei mercati valutari, al fine di smorzare l’impatto del crollo della valuta sull’economia russa. (Lna)

Fonte:

Business Insider

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