Russia in imbarazzo: dovrà sborsare $50 miliardi ad azionisti Yukos

28 Luglio 2014, di Redazione Wall Street Italia

MOSCA (WSI) – Il tribunale dell’Aia si è espresso contro il Cremlino: la Russia dovrà versare 50 miliardi di dollari (equivalenti a 37 milioni di euro) di compensazione ai soci del gigante petrolifero Yukos che era stato fatto fallire da Mosca dieci anni fa.

Il Tribunale permanente di Arbitraggio farà l’annuncio a ore.

Agli ex soci azionisti del gruppo che un tempo era il maggiore produttore petrolifero in Russia spetterà la metà di quanto chiesto all’inizio per il caso sull’espatriazione di asset.

La causa è stata intentanta dai soci del gruppo Menatep, una società tramite la quale Mikhail Khodorkovsky, uno dei magnati più ricchi della Russia, controllava Yukos.

Menatep esiste come holding di GML e Khodorkovsky non è più un azionista di GML o Yukos.

La Russia si è difesa dicendo che tra il 1999 e il 2004 ha evaso miliardi di dollari di tasse, accusando i suoi proprietari oligarchi di aver costruito i loro investimenti con “azioni illecite e in cattiva fede”.