Russia: Energia, l’Opec del gas è più vicina

20 Marzo 2007, di Redazione Wall Street Italia

I maggiori Paesi produttori di metano avrebbero raggiunto un accordo per creare “un’Opec del gas”, che dovrebbe essere annunciata il 9 aprile prossimo a Doha, in Qatar. Lo sostiene l’autorevole quotidiano Kommersant, citando fonti diplomatiche arabe. Secondo tali fonti, il forum in programma il mese prossimo nella capitale del Qatar tra i principali Paesi esportatori di gas sarà l’occasione migliore per annunciare questa nuovo tipo di cartello, cui dovrebbero aderire Russia, Iran, Venezuela, Algeria e, naturalmente, Qatar.
Finora l’organizzazione che riunisce tali Paesi, fondata nel 2001, si rivela pressoché inutile, ma dal prossimo 9 aprile, sottolinea Kommersant, “tutto cambierà”. Secondo il quotidiano, alla riunione del 9 aprile è prevista la partecipazione di Alexei Miller, amministratore delegato del gigante russo del settore, Gazprom, e del ministro russo dell’Industria e dell’Energia, Viktor Kristenko.
Non si fa attendere la reazione della Russia alla notizia. Un rappresentante del dicastero guidato da Kristenko conferma all’agenzia russa Interfax la presenza del ministro, che “esprimerà il proprio parere sulla creazione di un’Opec del gas”, precisando, tuttavia, che non è prevista la firma di alcun documento per la creazione di tale organizzazione. Il vice ministro dell’industria e dell’energia, Andrei Reus, dichiara che “non c’è bisogno di mettere l’accento sulla parola cartello” e sottolinea di non aver ricevuto “proposte concrete sulla struttura di una possibile organizzazione del genere”.
Lo scorso 1° febbraio, in occasione della sua consueta maxi conferenza stampa annuale, il presidente russo, Vladimir Putin, definisce l’Opec del gas “un’ipotesi interessante”, aggiugendo che “dovremo pensarci su”. Il numero uno del governo di Mosca dice di essere “d’accordo con gli specialisti iraniani e di altri Paesi grandi produttori ed esportatori di idrocarburi e stiamo già cercando di coordinare le attività sui mercati terzi”, riferendosi apparentemente alla proposta di Teheran sulla creazione di un organismo stile Opec per il metano. “Non vogliamo fare un cartello – prosegue -, ma sarebbe bene coordinare il nostro lavoro, avendo in mente l’elemento principale: assicurare rifornimenti affidabili di risorse energetiche ai nostri consumatori”. La Russia è il primo produttore al mondo di gas (22 per cento della quota mondiale), distanziando nettamente i più diretti inseguitori, Stati Uniti (18 per cento) e Canada (6,5 per cento).