Russia: altri mercati pronti a subentrare all’export italiano

2 Aprile 2015, di Redazione Wall Street Italia

NAPOLI (WSI) – Il Made in Italy non può sedersi sugli allori se vuole continuare a fare affari in un paese come la Russia.

Penalizzata com’è dalle sanzioni economiche dell’occidente, Mosca ha evidentemente paura di perdere i rapporti commerciali con l’Italia. Ma la Russia ha pronti i sostituiti.

La velata minaccia viene da Sergey Belyakov, amministratore delegato del Forum economico internazionale di San Pietroburgo: “le aziende italiane devono continuare ad investire e ad essere presenti in Russia”, altrimenti rischiano di perdere la posizione privilegiata di esportatori nel paese.

È il concetto espresso dal manager durante i lavori della bilaterale italo russo su ‘tecnologie innovative, moda e turismo’, in corso di svolgimento a Napoli.

“Il posizionamento acquisito da anni di relazioni commerciali e industriali deve essere mantenuto perché ci sono altri mercati pronti a subentrare nelle quote italiane eventualmente lasciate libere”, ha dichiarato il Ceo dell’organismo partner dell’Associazione Conoscere Eurasia che ha promosso l’evento.

Tra le priorità indicate da Belyakov quella del dialogo, “utile non solo per dare nuovo impulso ai rapporti commerciali ma anche per far fronte all’immobilismo che si è creato a seguito della crisi globale che ha investito tutti i settori delle relazioni economiche, quelli colpiti dalle sanzioni ma soprattutto quelli non inglobati nelle misure restrittive”.

L’incontro è organizzato dall’Associazione Conoscere Eurasia con il Forum economico internazionale di San Pietroburgo in collaborazione con Banca Intesa Russia e Banco di Napoli.

(DaC)