Russia 2018: Mondiali più cari della storia, ma effetti su economia ridotti

14 Giugno 2018, di Mariangela Tessa

Le attese di Vladimir Putin sui Mondiali di Calcio Russia 2018, che inizieranno oggi, sono alte. Il numero uno del Cremlino spera infatti che quelli che sono già passati alla storia come i campionati di calcio più costosi della storia (14 miliardi di dollari), possano ridare lustro ad un’economia che negli ultimi anni ha subito una frenata per via delle sanzioni economiche.

In realtà, secondo le anticipazioni dell’agenzia di rating Moody’s, la competizione calcistica porterà una spinta economica ma solo nel breve termine.

“La Russia sperimenterà solo un beneficio economico di breve durata dal fatto di ospitare il torneo di Coppa del Mondo FIFA 2018”, ha detto Investors Service di Moody in un rapporto, aggiungendo, che “gran parte l’impatto economico, per quanto limitato, è già stato già scontato nelle spese per le infrastrutture. In generale gli investimenti per la Coppa del Mondo effettuati tra il 2013-17 hanno rappresentato solo 1 per cento del totale degli investimenti totali del paese”.

Kristin Lindow, vice presidente e senior analyst di Moody, ha inoltre spiegato che lo stimolo economico associato all’evento sarà nullo in confronto alle dimensioni dell’economia della Russia che vale $ 1,3 trilioni.

I media russi intanto riferiscono che la Russia avrebbe speso complessivamente $ 14,2 miliardi per ospitare l’evento. Per il rifacimento delle infrastrutture dei trasporti sono stati spesi 6,11 miliardi di dollari, mentre per le strutture ricettive sono stati investiti 680 milioni di dollari. La costruzione dei nuovi stadi che ospiteranno l’evento o la ristrutturazione degli impianti esistenti, dislocati in undici città, avrebbe portato a un esborso di 3,45 miliardi di dollari (altre stime parlano di una spesa superiore ai 5 miliardi).