Roubini: “Bitcoin è uno schema Ponzi per criminali”

10 Marzo 2014, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Sono bastati 140 caratteri all’economista Nuriel Roubini per infliggere una sfilettata agli appassionati e scommettitori della criptomoneta.

“A parte per le attività criminali, il Bitcoin non è una valuta e non è un’unità per conti correnti, né un metodo di pagamento e nemmeno un mezzo per depositare e creare valore”, ha scritto sul suo account il professore della NYU, equiparando, di fatto, la moneta virtuale a uno schema Ponzi.

“Nessun prezzo di beni e servizi è misurato in Bitcoin e non succederà mai. Perciò ne consegue che non è una moneta” vera e proprio, ha incalzato Roubini.

“Non è un mezzo di pagamento perché solo una moderata quantità di transazioni avvengono in Bitcoin”, tenuto anche conto della volatilità insita per chi accetta di riconvertirlo in dollari, euro o yen.

La moneta non è nemmeno una fonte di depositio e creazione di valore, dal momento che “solo una percentuale minima dei patrimoni è in Bitcoin e non ci sono asset.

Tenuto conto della volatilità dei prezzi, poi, è un “metodo scadente” di depositare una moneta per creare valore.