Rottamazione cartelle e saldo e stralcio: come chiudere i debiti con il Fisco

6 Luglio 2021, di Alessandra Caparello

Rottamazione cartelle, saldo e stralcio…..quando si parla di cartelle esattoriali e in generale di debiti pendenti con il Fisco, gli strumenti per evitare di pagare sanzioni salate ci sono. Ma è bene fare chiarezza perché ognuno ha le proprie regole e le proprie scadenze.

Rottamazione cartelle- ter: cos’è e le prossime scadenze

L’articolo 3 del Decreto Legge n. 119/2018 ha introdotto la Definizione agevolata dei carichi affidati all’Agente della riscossione (cosiddetta “Rottamazione-ter”), in favore di tutti coloro che hanno uno o più debiti con Agenzia delle entrate-Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017. La Definizione agevolata prevede la possibilità estinguere i debiti iscritti a ruolo contenuti nelle cartelle di pagamento, versando le somme dovute senza corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora. Per le multe stradali non si pagano gli interessi di mora e le maggiorazioni previste dalla legge.

Sono da aggiungere a quanto dovuto le somme maturate a favore dell’Agente della riscossione a titolo di aggiospese per procedure esecutive e diritti di notifica. Slitta al 31 luglio il termine ultimo per pagare le rate del 2020 e non perdere i benefici della “Rottamazione-ter”; per quelle del 2021 c’è tempo fino al 30 novembre.

Saldo e stralcio: cos’è e prossime scadenze

La Legge n. 145/2018 ha introdotto il “Saldo e stralcio” delle cartelle, ossia una riduzione delle somme dovute, per i contribuenti in grave e comprovata difficoltà economica. Il “Saldo e stralcio” riguarda solo le persone fisiche ed è riferito esclusivamente ad alcune tipologie di debiti  affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017.
La misura agevolativa, oltre alla riduzione degli importi dovuti, prevede anche l’azzeramento di sanzioni e interessi di mora.

Nel dettaglio lo strumento “Saldo e stralcio” riguarda esclusivamente le persone fisiche che versano in una grave e comprovata situazione di difficoltà economica:

  • quando il valore ISEE riferito al proprio nucleo familiare non supera 20 mila euro;
  • quando alla data di presentazione della dichiarazione di adesione, risulta già presentata la procedura di liquidazione di cui all’art. 14-ter della legge del 27/1/2012, n. 3.

Slitta al 31 luglio il termine ultimo per pagare le rate del 2020 e non perdere i benefici del “Saldo e stralcio”; per quelle del 2021 c’è tempo fino al 30 novembre.

Stralcio dei debiti fino a 5mila euro

Nel novero degli strumenti a disposizione dei contribuenti per fare pace con il Fisco, occorre menzionare anche lo stralcio dei debiti fino a 5mila euro. Nel dettaglio sono annullati i debiti, risultanti dai singoli carichi affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2010, che, alla data di entrata in vigore del “Decreto Sostegni”, hanno importo residuo fino a 5 mila euro (comprensivi di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni).

Tra i debiti oggetto dello “Stralcio” sono compresi anche quelli eventualmente presenti nei piani di pagamento della “Rottamazione-ter” di cui all’art. 3 DL n. 119/2018, all’art. 16-bis del DL n. 34/2019 e all’art. 1, commi da 184 a 198, della legge n. 145/2018.

I beneficiari dello “Stralcio” sono:

  • le persone fisiche che hanno percepito, nell’anno d’imposta 2019, un reddito imponibile fino a 30 mila euro;
  • soggetti diversi dalle persone fisiche che hanno percepito, nel periodo d’imposta in corso alla data del 31 dicembre 2019, un reddito imponibile fino a 30 mila euro.