Mercati

Rothschild promuove Europa e Giappone. Pollice verso per Usa e emergenti

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NEW YORK (WSI) – Approfittare della recente debolezza del mercato per accumulare posizioni nell’azionariato. E’ il suggerimento in arrivo dagli analisti di Edmond de Rothschild che, nel report mensile di novembre, consigliano di sovrappesare (overweigth) in particolare Europa e Giappone.

Per quanto riguarda i mercati del Vecchio Continente, gli esperti della banca di investimenti elvetica sottolineano come l’ondata di pessimismo che si è abbattuta lo scorso mese sulle borse europee, giudicata come “eccessiva”, è stata il risultato della battuta d’arresto dell’economia tedesca. Ma l’emergenza a sentire gli analisti è rientrata.

“Uno sguardo agli ultimi dati macro – dicono – mostra che la situazione non solo non è peggiorata ma al contrario si sta stabilizzando. Una spinta al rialzo dei mercati potrebbe arrivare tra l’altro dalla battaglia della Banca Centrale europea contro la deflazione vista come “più credibile” rispetto al passato”.

Discorso in parte diverso vale per il Giappone la cui view positiva prende le mosse in parte dalla svolta “espansiva” della politica monetaria della BoJ. Ma non solo. “L’azionariato sarà in parte sostenuto dall’accelerazione degli utili societari” si legge nel report.

“Siamo convinti che il Giappone riuscirà ad approfittare della ripresa degli Stati Uniti, e quindi del previsto aumento della spesa per gli investimenti, sfruttando il forte deprezzamento dello yen nei confronti del dollaro”.

Decisamente più cauta la view per Wall Street e i mercati emergenti su cui invece spicca il giudizio di acquisto “neutral”. Il motivo? Per l’ufficio studi di Edmond de Rotschild, “i mercati sono tornati ad aggiornare i massimi dell’anno dell’anno e, al momento, non vediamo più potenziale per i ciclici, in ritardo rispetto alla media dei titoli dello S & P 500”.

Pochi spunti sono intravisti anche per gli emerging markets, stretti in angolo “tra la Banca del Giappone, che sta esportando il rischio di deflazione ai rivali asiatici e la Fed che in tempi brevi darà inizio alla stretta monetaria. Crediamo dunque che le due aree non siano ben posizionate per beneficiare del rimbalzo che interesserà invece Europa e Giappone”. (MT)