Perdita Intesa SanPaolo? Colpa dell’hedge fund pro Trump

27 Aprile 2017, di Alessandra Caparello

MILANO (WSI)- Il primo gruppo bancario italiano si appresta a registrare una perdita non da poco. Si tratta di Intesa SanPaolo che, come scrive Andrea Giacobino sul suo blog, ha perso 35 milioni di euro sui suoi investimenti in hedge fund, il cui controvalore è stato di 352 milioni nel 2016, rispetto all’utile di 8 milioni segnato l’anno prima. Il dato emerge dal bilancio del primo gruppo bancario italiano che oggi sarà approvato dal cda guidato da Carlo Messina.

“La nota integrativa spiega che il rosso è quasi totalmente imputabile ad un deterioramento della quotazione del Nav di alcuni fondi registrato nel primo trimestre, in particolare i 16 milioni di perdita dell’investimento nell’hedge fund di John Paulson fortemente esposto sul settore healthcare che ha risentito di eventi idiosincratici al centro della campagna elettorale statunitense sul prezzo dei farmaci”.

Qual è stato l’investimento americano sbagliato? “Molto probabilmente nell’hedge fund long/short lanciato a metà del 2015 da Paulson & Co., la boutique di Paulson, re degli investimenti alternativi e sostenitore della corsa alla presidenza di Donald Trump”.

Nonostante questo investimenti  si segnalano altre  operazioni realizzate dalle controllate Banca Fideuram e Banca Imi che hanno investito in prodotti dell’americana BlackRock, “BLK” per gli addetti ai lavori, il più grande asset manager del mondo, azionista della banca italiana con poco meno del 5%.

“In particolare Banca Fideuram ha sottoscritto 20 milioni di euro dei 700 milioni della prima emissione obbligazionaria europea di BlackRock mentre Banca Imi ha investito in un fondo chiuso gestito discrezionalmente dal gruppo americano. Il 2 marzo scorso a New York Laurence (“Larry”) Fink, ceo di BlackRock, ha consegnato a Messina il premio della Foreign Policy Association per la Corporate Social Responsibility Award. Rapporti ottimi, dunque, tra Intesa e BlackRock cementati anche da operazioni incrociate”.

Intanto in attesa dei conti Intesa SanPaolo ottiene la promozione dagli analisti di Credit Suisse, hanno ribadito la raccomandazione ‘outperform’ sull’azione con un target price a 2,90 euro. Secondo la banca elvetica, Intesa rimane il titolo finanziario da preferire nell’Europa meridionale grazie alla solidità dei suoi coefficienti patrimoniali, al buon dividend yield offerto agli azionisti, a una forte presenza nel mercato della gestione patrimoniale e a un posizionamento favorevole nell’attuale contesto reflazionistico.