ROMA SI CONVERTE AL BIODIESEL

16 Marzo 2007, di Redazione Wall Street Italia

(9Colonne) – Roma, 16 mar – Il 20% del gasolio usato dai servizi di trasporto pubblico di Roma sarà sostituito con biodiesel, il combustibile ricavato dalla lavorazione dei semi di girasole, soia o colza. Enel metterà a disposizione i suoi impianti e le sue competenze per valorizzare gli scarti della spremitura delle biomasse oleaginose, per la produzione di energia elettrica, aumentando così i benefici in termini di riduzione delle emissioni di CO2. Il relativo accordo, siglato oggi, è stato proposto da Comune di Roma e Regione Lazio e coinvolge numerosi protagonisti: dai coltivatori rappresentati dalle associazioni regionali di Confagricoltura, Cia, Lega delle Cooperative e Confcooperative, ai partner industriali, Enel e Ama, fino agli utilizzatori finali, Trambus e Atac. Il progetto prevede la coltivazione di circa 10.000 ettari di terreni agricoli oggi poco o per nulla sfruttati. Il raccolto, stimato in circa 30.000 tonnellate all’anno di oleaginose, sarà trasformato da uno o più impianti di raffinazione, la cui localizzazione sarà individuata dopo un attento studio. Ne usciranno 10.000 tonnellate di biodiesel all’anno, pari appunto al 20% del gasolio attualmente utilizzato per i mezzi pubblici della capitale, e 20.000 tonnellate di scarti di lavorazione: anche queste biomasse, in gergo tecnico “panello”, saranno riutilizzate. L’obiettivo è arrivare alla fine del 2008 con l’intera “filiera biodiesel” a regime.