Rogers: “A questi prezzi comprate oro e argento”

3 Dicembre 2015, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – Nella lista delle materie prime preferite ci sono riso, zucchero e più in generale commodity legate all’agricoltura. Ma nel suo portafoglio c’è spazio anche per oro e argento. Che, al momento, pero’ non compra perché non vede margini significativi di rialzo.

“Se dovessi comprare oro lo farei a $900 dollari per oncia, mentre per l’argento aspetterei la forchetta tra 10 e 11 dollari. Non so se i prezzi raggiungeranno mai quei livelli. Ma se dovesse succedere, allora sì che comprerei”.

A parlare è Jim Rogers, investitore americano, considerato un guru di Wall Street, che, in un’intervista  parla di quello che e’ da sempre il settore in cui naviga con maggiore padronanza, ovvero quello delle materie prime.

Settore in cui negli ultimi mesi si e’ parlato molto soprattutto in relazione al crollo delle quotazioni petrolifere. Su questo punto Rogers sembra avere le idee chiare: “Sembra che il crollo dei prezzi petrolifero abbia raggiunto il fondo. Il mondo non ha nessuna intenzione di smettere di usare il petrolio e il gas naturale. Motivo per cui mi aspetto nel breve periodo un nuovo rally molto consistente del petrolio, che potrebbe andare avanti per diversi mesi se non anni”.

Per quanto riguarda il dollaro, l’investitore americano che di recente ha parlato di rischio “bolla”, riferendosi appunto al rischio di una sopravvalutazione della valuta americana, afferma: “Se questo dovesse accadere, cosa che ritengo molto probabile, venderei per comprare oro e argento”

Passando invece ad analizzare i mercati emergenti, Rogers si dice ottimista sulla Borsa cinese “si e’ vero, c’e’ stata una grossa correzione ma ai mercati succede spesso. Finora, ogni volta che c’e’ stato un crollo ne ho approfittato per compare”. Tra gli altri mercati emergenti, il finanziere americano si dice positivo sulle prospettive del Vietnam e Nord Corea. Meno brillanti invece le prospettive dell’Indonesia.

Fonte: Inteligencia Financiera