ROAMING, L’EUROPARLAMENTO TUTELA GLI UTENTI

23 Maggio 2007, di Redazione Wall Street Italia

(9Colonne) – Bruxelles, 23 mag – Mai più tariffe pazze per i costi del roaming in Europa. Con il voto di oggi, il Parlamento Europeo ha approvato il Regolamento relativo alla riduzione dei costi per i servizi di roaming internazionale, ossia la cosiddetta ‘Eurotariffa’. Le importanti modifiche apportate dal Parlamento al testo iniziale della Commissione riguardano, prevalentemente, due aspetti qualificanti del nuovo regolamento: fasce tariffarie nettamente più basse rispetto alle attuali, fino ad un sesto delle tariffe correnti, per il momento solo per le comunicazioni vocali, ma in prospettiva anche per la trasmissione di dati (SMS e MMS); un meccanismo di trasparenza che garantisce che le nuove tariffe siano applicate immediatamente ed automaticamente a tutti, ad eccezione dei soli clienti che godono già di tariffe agevolate per il roaming (è il caso, questo, di alcuni operatori italiani che offrono contratti specifici per il roaming). La Commissione Mercato Interno e Protezione dei Consumatori, per parte sua, ha evitato che venisse adottato un sistema di “opt in” in base al quale solo i nuovi utenti avrebbero potuto beneficiare della riduzione dei costi. Altre misure prevedono che gli utenti siano costantemente informati sui costi di roaming internazionale mediante notifiche via SMS e campagne informative ad hoc. “È un risultato importante – ha detto l’eurodeputato dei Ds Nicola Zingaretti – che tiene conto degli interessi dei cittadini europei senza tuttavia minare la sostenibilità finanziaria per gli operatori. E va dato atto al Gruppo del Pse di aver interpretato in maniera efficace e incisiva gli interessi del mercato e dei consumatori. Ci aspettiamo, ora, che il 7 giugno il Consiglio dia il suo via libera al Regolamento in prima lettura e che, quindi, il testo possa essere pienamente applicato entro la fine di luglio. Se tutto fila liscio, potremo assicurare a tutti i cittadini europei vacanze con tariffe meno care per le chiamate fatte e ricevute all’estero, a cominciare dalle imminenti vacanze estive.”