Risparmio gestito, gli uomini battono i “quanti” sui mercati

13 Luglio 2018, di Alberto Battaglia

Il mese di giugno è stato particolarmente negativo per i fondi a strategia quantitativa. Questi ultimi, noti anche come quant funds, sono basati esclusivamente su algoritmi o strategie predeterminate.

Secondo Bank of America solo il 17% dei fondi comuni di investimento attivo quant large-cap ha sovraperformato l’indice di riferimento Russell 1000 a giugno, registrando così il peggior dato mensile da oltre otto anni. Il fondo medio, stando alle rilevazioni BofA ha guadagnato lo 0,1% il mese scorso, ma c’è anche chi fa anche molto peggio, come il fondo comune market-neutral da 1,6 miliardi di dollari del Vanguard Group, che è sceso dell’1,8%. Per non parlare poi dell’AQR Equity Market Neutral che da inizio anno ha ceduto l’8,7% contro un ritorno positivo del 5,8% per il Russell 1000 Index.
A mandare in crisi i quant funds potrebbero essere stati i movimenti inaspettati del petrolio, ha ipotizzato, Mark Connors, responsabile della consulenza per il rischio presso Credit Suisse:

“Quando il greggio o i dazi si muovono inaspettatamente”, ha dichiarato a Bloomberg, “spesso si verificano modelli di prezzo imprevisti per altri fattori. Ciò impatta anche sui fattori fatti su misura che i quant funds creano per rendimenti differenziati”.

 

Le strategie di investimento più colpite rientrano nella categoria value, ossia basate prettamente sull’analisi fondamentale dei titoli, mentre hanno limitato i danni i fondi basati su strategie momentum (cioè, semplificando, che cavalcano gli slanci di breve periodo) o market-neutral.