Risiko banche. Mps, Profumo: ora cerchiamo un partner

16 Giugno 2015, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Ora che l’aumento di capitale si è concluso, Mps può pensare alle prossime mosse e cercare un partner con cui aggregarsi.

Così il presidente Alessandro Profumo che, in occasione di un convegno organizzato dalla Uilca, si è così espresso: “Dobbiamo capire con chi aggregarci, per sposarci bisogna essere in due, qualcuno dice anche tre ma diciamo minimo due, io da solo non mi sposo con nessuno. Bisogna capire chi è la controparte e a oggi non c’è nulla all’orizzonte. Ora concluso l’aumento ci si può muovere in modo più proattivo” su questo fronte.

Dichiarazioni in tal senso anche Carlo Cimbri, amministratore delegato di Unipol, che afferma di essere disposto ad aggregare Unipol Banca in un futuro polo bancario, nell’ambito del processo di aggregazioni che sarà attivato dalla trasformazione delle banche popolari in società per azioni.

“Nell’ambito del processo di M&A che ci sarà abbiamo detto che avremmo preso in considerazione la possibilità di trasformare quello che oggi è il controllo di una banca in una partecipazione di minoranza la situazione oggi è totalmente fluida nel senso che tutti parlano con tutti e da parte nostra non vi è nessun tipo di indirizzo in una direzione o nell’altra, in una Regione o nell’altra”.

“Vediamo, valutiamo. Siamo disponibili a interloquire con tutti ma oggi non c’è assolutamente nulla di definito, per cui la banca prosegue nel suo percorso di efficienza e minimizzazione dei rischi”.

“Nell’ambito del processo di M&A che ci sarà abbiamo detto che avremmo preso in considerazione la possibilità di trasformare quello che oggi è il controllo di una banca in una partecipazione di minoranza. La situazione oggi è totalmente fluida nel senso che tutti parlano con tutti e da parte nostra non vi è nessun tipo di indirizzo in una direzione o nell’altra, in una Regione o nell’altra”.

Profumo commenta anche l’operazione di aumento di capitale, precisando che oggi Mps è una banca “normale”. “Abbiamo fatto due aumenti di capitale, uno chiuso al 99,8% e l’altro al 99,57%, sono valori molto alti, è un dato estremamente importante. Ieri poi abbiamo reso anche l’ultima parte dei Monti bond, oggi Mps è una banca normale come tutte le altre”.

“Ringrazio molto Viola – ha proseguito Profumo riferendosi all’amministratore delegato dell’istituto – sono stati tre anni e mezzo entusiasmanti, il nostro rapporto è solidissimo e credo che continuerà anche dopo la mia uscita”.