Riforma catasto, Draghi ribadisce che non è una patrimoniale

6 Ottobre 2021, di Massimiliano Volpe

Mario Draghi è ritornato sul tema della riforma del catasto inserita nella delega fiscale del governo nel corso della conferenza stampa che si è tenuta al termine del vertice Ue-Balcani in Slovenia.

Riforma catasto: le rassicurazioni di Draghi

Il presidente del Consiglio ha confermato che la riforma del catasto “Non c’è una patrimoniale. Ma perché calcolare le tasse su delle cifre che non hanno senso e sono frutto di un negoziato? Intanto facciamo chiarezza, abbiamo deciso che non si tocca nulla e tutti continueranno a pagare come esattamente come oggi. Questa revisione prende 5 anni fino al 2026”.

“E’ un’operazione di trasparenza fiscale – ha sottolineato Draghi – per riequilibrare il carico fiscale, perché è evidente come ci siano tante persone che pagano troppo e tante che pagano di meno di quanto dovuto. È un’operazione di trasparenza fiscale e alcuni esperti dicono che la maggioranza dei contribuenti finirà per pagare meno”.

Questo governo non tassa le case degli italiani, ha ribadito il premier. “Ho detto sin dall’inizio, dal primo discorso di insediamento del governo, che non avrei aumentato le tasse. Sono passati 7 mesi non le abbiamo aumentate, ci sono state molte richieste di farlo, abbiamo detto a tutti di no. Un po’ di credibilità l’abbiamo acquisita ” ha sottolineato il premier.

“Il motivo è semplice – ha chiarito il premier – l’economia italiana ha avuto un crollo con la pandemia e ora è ripartita. Lasciamo che si consolidi senza attacchi fiscali”

In relazione alle incomprensioni con il leader della Lega Salvini e a una presunta crisi di governo, Draghi ha poi chiarito “il governo va avanti, l’azione del governo non può seguire il calendario elettorale. Dobbiamo seguire il calendario negoziato con la Commissione Ue per il Pnrr e questo è il calendario di riforme da seguire”.