Ricordi per chi hai votato? La politica dell’incoerenza

14 Agosto 2019, di Leopoldo Gasbarro

Dopo i balletti politici di questi ultimi giorni pre-ferragostani e quelli che vedremo nei prossimi dopo ferragosto, sono stato colto da un dubbio amletico. Io, per chi ho votato alle ultime elezioni? Lo dico perché davvero non ricordo, perché realmente non riesco a far mente locale su quale fosse L’OFFERTA dettata dall’ultima campagna elettorale. La mia non è una battuta, non ricordo chi fosse con chi, e chi fosse contro chi. Il giro di parole confonde? Forse, ma forse rende l’idea dell’attuale o perdurante, stato confusionale e di INCOERENZA della politica italiana.

Quello che ricordo è che LEGAe M5S sono stati assieme al Governofino alla scorsa settimana. Ma si erano presentati assieme? Ora, dopo che la Lega ha deciso di sfiduciare il Governo di cui fa parte chiedendo elezioni subito, in Parlamento sembra essersi creata una nuova maggioranza, stavolta tra PD (o una parte del PD)e il M5S. Ma si erano presentati assieme alle elezioni?

Siccome, forse è colpa mia che sono smemorato, provo a cercare sul sito del Ministero dell’Interno la risposta alle mie domande. Guardo sotto la voce Elezioni Politiche, cerco la data del 4 Marzo dello scorso anno (giorno della tornata elettorale) e finalmente tutto torna chiaro. Bhe chiaro è una parola grossa.

http://www.interno.gov.it/it/speciali/elezioni-2018

La LEGA era con FORZA ITALIA, FRATELLI D’ITALIA ed UDC, il M5S correva da solo, il PD con un altro gruppo di partiti.

Io, per chi ho votato?

Ciascuno di noi, per chi ha votato?

Oggi cosa resta di quella campagna elettorale? Delle centinaia di ore di trasmissioni televisive, di chiacchiere sui programmi da realizzare? Cosa resta dell’espressione del mio voto ovunque esso sia stato indirizzato? Cosa resta della mia volontà o dell’idea che mi ero fatto?

Ma la nostra, mi si potrebbe obiettare, è una Repubblica fondata sul Parlamento…

Nulla da eccepire, ma credo sia anche l’espressione di una Repubblica fondata sull’INCOERENZA politica dove quello che valeva il giorno prima, il giorno dopo non vale più e vice-versa; dove offese ed insulti del giorno prima, si trasformano in strette di mano ed abbracci del giorno dopo e viceversa. E tutto nell’interesse superiore del PAESE e dei suoi cittadini, cioè noi.

Ma ne siamo certi? Siamo proprio sicuri?

Incoerenza per incoerenza per essere più chiari, alle prossime elezioni, sarebbe il caso di evitare di presentare schieramenti che dopo pochi giorni o settimane dal voto, non hanno più alcun senso.

Che ogni Partito facesse la sua corsa e poi trovasse accordi in Parlamento. Non sarebbe più logico? Non sarebbe più Coerente?

E allora mi viene da pensare che l’unica vera Coerenza sia lontana anni luce, come ho già scritto, dai tanto sbandierati interessi del Paese. I numeri parlano chiaro:

Il Debito Pubblico è arrivato a sfiorare i 2mila e 400 mld

La crescita continua ad essere prossima allo zero

Ora tocca a Mattarella.

Buona fortuna Presidente