Ricchezza italiani: il tesoro da 120 miliardi di euro che si trova in Svizzera

15 Novembre 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Un tesoro da 120 miliardi di euro. A tanto ammontano le ricchezze degli italiani in Svizzera: l’80% della cifra complessiva è frutto di evasione fiscale. Il calcolo, riportato dal Sole24Ore, è di Gabriel Zucman, professore alla London School of Economics e ricercatore all’Università di Berkeley.

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Secondo lo studio basato su dati sono aggiornati a ottobre 2013, le banche svizzere gestiscono 1.800 miliardi di euro appartenenti a persone non residenti.

Più della metà, ovvero mille miliardi, appartengono a cittadini europei: 200 miliardi sono di contribuenti tedeschi, 180 di francesi, 120 di italiani, 110 di cittadini della Gran Bretagna, 80 di spagnoli, 60 di greci, 30 di portoghesi e 160 miliardi di euro di persone di altre nazionalità.

STATISTICHE E CALCOLI – Per le sue stime, Zucman ha utilizzato le statistiche esistenti analizzando gli investimenti internazionali, le bilance dei pagamenti e i loro squilibri, i bilanci delle banche e le loro posizioni fuori bilancio, i conti delle multinazionali e gli archivi degli istituti di credito elvetici e della Banca nazionale svizzera. Le imperfezioni sono numerose ma si tratta dei dati più precisi finora disponibili.

SOLO 200 MILIARDI SONO NEI CONTI CORRENTI – Dei 1.800 miliardi gestiti dalle banche svizzere, soltanto 200 miliardi sono nei conti correnti. La maggior parte entra nel circuito finanziario mondiale e viene investita in fondi comuni, azioni e obbligazioni.

È possibile, avverte l’autore del libro, che le fortune offshore detenute in Svizzera siano anche maggiori dei 1.800 miliardi che Zucman è riuscito a rintracciare, lievitando fino a 2.000-2.200 miliardi di euro, visto che alcuni conti potrebbero essere intestati a prestanome svizzeri.

In Svizzera, naturalmente, non arrivano soltanto i soldi che fuoriescono dai paesi europei. Zucman ha calcolato che negli istituti elvetici siano depositati anche 180 miliardi provenienti dai paesi del Golfo, altri 180 dall’India, 170 dall’America Latina, 120 dall’Africa, 90 dall’America del Nord e 50 miliardi di euro dalla Russia.

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