Ricchezza famiglie cresce: dove investono i risparmi gli italiani

15 Maggio 2019, di Alessandra Caparello

A fine 2017 la ricchezza netta delle famiglie italiane è stata pari a 9.743 miliardi di euro, otto volte il loro reddito disponibile e in particolare le attività finanziarie hanno raggiunto 4.374 miliardi di euro, in crescita rispetto all’anno precedente. La ricchezza complessiva (ossia quello che hanno in mano) è di 10.669 miliardi di euro. Quanto ai risparmi, il 58% degli italiani li ha investiti nel mercato immobiliare, a conferma di un trend pluridecennale nel nostro paese (vedi grafico sotto).

Così un report congiunto di Istat e Bankitalia sulle stime sulla ricchezza di famiglie e società non finanziarie italiane. La ricchezza netta delle famiglie italiane viene misurata come somma delle attività reali (abitazioni, terreni, ecc.) e delle attività finanziarie (depositi, titoli, azioni, ecc.) al netto delle passività finanziarie (prestiti a breve termine, a medio e lungo termine, ecc.).

Nel dettaglio a fine 2017 tale ricchezza è risultata pari a 9.743 miliardi di euro dove le attività reali (6.295 miliardi di euro) rappresentavano il 59% della ricchezza lorda (totale delle attività) e le attività finanziarie (4.374 miliardi di euro) il restante 41%, a fronte di 926 miliardi di passività finanziarie.

Tra fine 2016 e fine 2017 in particolare, dicono Istat e Bankitalia, la ricchezza netta valutata ai valori correnti è aumentata di 98 miliardi di euro (+1%), un incremento che a sua volta riflette l’aumento delle attività finanziarie pari a 156 miliardi di euro (+3,7%), che ha ampiamente compensato la riduzione di 45 miliardi di euro (-0,7%) delle attività reali, in diminuzione dal 2012, e l’aumento delle passività finanziarie di 13 miliardi di euro (+1,4%).

Italiani rimangono un popolo di risparmiatori

La variazione delle attività finanziarie in particolare ha beneficiato prevalentemente dei guadagni in conto capitale, derivanti a loro volta dalla dinamica positiva dei prezzi degli asset di mercato, specialmente degli strumenti azionari. Le abitazioni rappresentano ancora metà della ricchezza lorda delle famiglie, tanto che a fine del 2017 queste costituivano circa la metà della ricchezza lorda delle famiglie.

Dal lato finanziario, il risparmio gestito (quote di fondi comuni, riserve tecniche assicurative e fondi pensione) è stato pari al 14% della ricchezza lorda, seguito dai depositi (13%) e dalle azioni e partecipazioni (10%). La quota complessiva delle attività non finanziarie sul totale della ricchezza lorda di conseguenza, dice il report, è salita dal 57% al 65% dal 2005 al 2011 ed è scesa negli anni seguenti, anche per effetto dell’aumento del valore delle attività finanziarie.

All’interno del portafoglio finanziario si è registrato un aumento del peso delle attività dei depositi (dal 10% al 13%) mentre si è ridotto il peso di azioni e altre partecipazioni (dal 12% al 10%) e, in misura maggiore, dei titoli (dall’8% al 3%).