Reti di consulenza, raccolta netta a quota 3,7 miliardi di euro a ottobre

5 Dicembre 2022, di Mariangela Tessa

Sale a circa 3,7 miliardi di euro la raccolta netta delle reti di consulenza nel mese di ottobre 2022. Il risultato mensile risulta, pertanto, in crescita del 32,6% rispetto al mese precedente ed in flessione del 35,8% annuale.

È quanto rende noto Assoreti, spiegando che le risorse si concentrano fortemente sugli strumenti finanziari amministrati sui quali vengono investite risorse nette per 4,1 miliardi di euro: gli acquisti coinvolgono tutte le tipologie di prodotto con la decisa preferenza per i prodotti obbligazionari. Il bilancio mensile per i prodotti del risparmio gestito è negativo per 45 milioni di euro; la raccolta su gestioni individuali e unit linked compensa solo in parte le uscite dai fondi comuni di investimento e dalle polizze vita tradizionali. Gli investimenti netti sulla componente azionaria, tra titoli e gestioni collettive e individuali, sono positivi per 824 milioni.
Il saldo delle movimentazioni su conti correnti e depositi è negativo per 394 milioni. Da inizio anno la raccolta netta raggiunge i 36,9 miliardi di euro: risparmio gestito e strumenti finanziari amministrati contribuiscono per l’83,5%. Il numero dei clienti sale a 4,931 milioni (+12 mila unità mese su mese). Marco Tofanelli, segretario generale dell’Associazione, commenta:

“La capacità del consulente di comprendere le esigenze dei clienti e attenuarne i timori, specialmente in periodi di volatilità come quello attuale, trova rappresentazione in questi risultati. Risultati che offrono un quadro sicuramente differente rispetto a pochi mesi fa ma che proprio in questa disomogeneità sono la prova della capacità delle reti di assistere le famiglie in un percorso adeguato rispetto al periodo, agendo sempre nel loro interesse”.

La racconta delle reti di consulenza

Nell’ambito del comparto le gestioni patrimoniali individuali continuano a registrare la prevalenza delle sottoscrizioni; la raccolta netta mensile, seppure in flessione, è positiva per 314 milioni di euro, coinvolgendo sia le Gpm (210 milioni) sia le Gpf (104 milioni).

I versamenti netti realizzati su polizze assicurative e prodotti previdenziali ammontano a 31 milioni; il saldo è positivo per le unit linked (248 milioni) e i prodotti prettamente previdenziali (95 milioni) mentre si registra la prevalenza delle uscite sia sulle polizze vita tradizionali (-264 milioni) sia sui prodotti multiramo (-48 milioni).

La distribuzione diretta di quote di fondi comuni aperti determina deflussi per 415 milioni di euro; i disinvestimenti coinvolgono in particolare i fondi obbligazionari (-431 milioni) ma anche i bilanciati (-200 milioni) ed i flessibili (-190 milioni) mentre continuano a prevalere le sottoscrizioni sui fondi azionari (449 milioni).

Nel mese di ottobre, pertanto, il contributo al sistema degli Oicr aperti, attraverso la distribuzione diretta e indiretta di quote, è negativo per 67 milioni di euro e rappresenta il 3,2% delle uscite totali registrate dall’industria dei fondi (-2,1 miliardi).

Da inizio anno l’apporto delle reti si attesta a 10,4 miliardi risultando determinante nel sostegno dell’intero sistema dei fondi aperti che chiude i primi dieci mesi con una raccolta di quasi 8 miliardi.

Le scelte di investimento privilegiano i titoli a reddito fisso sui quali confluiscono 3 miliardi di euro, tra titoli di Stato (1,6 miliardi) e obbligazioni corporate (1,4 miliardi); positivo il bilancio anche per i titoli azionari (296 milioni) ed i certificate (152 milioni).

Mariangela Tessa | Wall Street Italia