Retail, pioggia di profit warning nel Regno Unito

21 Marzo 2018, di Alessandra Caparello

LONDRA (WSI) – Non si arresta la crisi del settore retail. Le ultime vittime in ordine di tempo sono Kingfisher, Moss Bros, Carpetright e Mothercare, tutte colpite dai mali del commercio al dettaglio.

Kingfisher, holding di negozi per il bricolage, dopo aver riportato un calo degli utili, scende del 7% a Londra manifestando le evidenti difficoltà del settore retail britannico. I profitti al lordo delle imposte della società, che possiede B&Q e Screwfix nel Regno Unito, sono crollati del 10% nell’ultimo anno a 682 milioni di sterline.

Non se la passa bene neanche Moss Bros, attivo nel settore abbigliamento per uomo, che perde a Londra sempre quasi il 20 per cento e ha lanciato un profit warning per l’anno in corso fino a gennaio 2019, con ricavi “materialmente inferiori alle attuali aspettative del mercato”. Il danno è da imputare, dice l’azienda, ad una carenza “materiale” di magazzino – in parte colpa di Brexit – e ad un calo dei visitatori dei suoi negozi.

Da qui il CEO di Moss Bros, Brian Brick, avverte che il 2018 sarà un anno difficile per i retailer:

“Come per molti rivenditori britannici, l’anno a venire sembra essere molto impegnativo (…) riteniamo che un investimento continuo sia essenziale per garantire il mantenimento di un punto di differenziazione sostenibile e per sfruttare la nostra posizione distinta sulla strada principale”

In difficoltà anche un altro rivenditore, Carpetright, società di pavimentazioni che ha reso noto di star valutando un accordo volontario che le consenta di chiudere parte dei suoi negozi in perdita e di ridurre le spese per l’affitto. Da ultimo si segnala anche Mothercare, azienda specializzata nella vendita di abbigliamento e giocattoli che già a Natale aveva lanciato un primo profit warning.

E’ profonda la crisi che ha investito il retail britannico che ha subito un inizio anno peggiore dal 2013, con una crescita annua delle vendite che a gennaio è rallentata all’1,6 per cento rispetto al 2,3 per cento dello stesso mese dell’anno scorso, secondo le ultime statistiche ufficiali.