Renzi e le fatture a Palazzo Vecchio quando era sindaco. Corte Conti apre fascicolo

13 Ottobre 2015, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Non è passato inosservato l’articolo del “Fatto Quotidiano” sulle cene di Matteo Renzi, quando era primo cittadino di Firenze. Tanto che la Corte dei Conti della Toscana ha deciso di aprire un fascicolo sulle note spese dell’attuale presidente del Consiglio.

Tutto è partito dall’intervista al Fatto Quotidiano rilasciata, domenica scorsa, da Lino Amantini, ristoratore fiorentino, secondo cui Renzi, ai tempi in cui era sindaco di Firenze, inviava regolarmente le fatture dei pasti consumati direttamente a Palazzo Vecchio. Ora l’uomo si è trincerato nel silenzio, assediato da giornalisti e telecamere.

“Non rispondo ai giornalisti, non parlo con nessuno, non dico proprio nulla. E’ tutto il giorno che squilla questo telefono. Lasciatemi lavorare, per favore, lasciatemi in pace”, ha detto, stando a quanto riporta l’agenzia Ansa.

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Nella giornata di ieri, nel corso del consiglio comunale, sono partiti gli attacchi, con il consigliere Tommaso Grassi che – ha chiesto al sindaco Dario Nardella di “rendere trasparenti le spese di questa amministrazione e della precedente”.

Stando a quanto riportato dal Fatto Quotidiano, Grassi ha detto: “Abbiamo letto tutti stamani sui giornali che dopo le dimissioni del sindaco di Roma Ignazio Marino sono saliti agli onori della cronaca la questione degli scontrini e delle fatture del nostro presidente del Consiglio. Renzi noi lo conosciamo bene, ci ha mostrato già in Provincia ottime performance. Ma stamani ha risposto al Fatto Quotidiano che gli chiedeva di rendere pubblici i suoi scontrini di averli già messi per primo on line”.

“Ebbene noi siamo andati a cercarli ma non ne abbiamo trovato uno, salvo qualche generica indicazione di spesa. Rispetto a quello che è stato fatto dall’ex sindaco Marino che ha indicato scontrini, data e compagnia con la massima trasparenza immaginabile. Io, che già ero consigliere quando Renzi era sindaco, ho già chiesto negli anni per ben quattro volte di avere copia di questa documentazione ma mi è stata sempre negata. Quindi ci uniamo alla richiesta del Fatto e le chiediamo di rendere gli scontrini tutti – sia quelli di Renzi sia i suoi, Nardella – trasparenti nel miglior modo possibile, visto che al momento online di trasparente sulle spese c’è ben poco”.