Mattone: le città dove l’investimento rende di più

5 Giugno 2019, di Alberto Battaglia

Sono 2,5 milioni le famiglie italiane che intendono comprare casa nei prossimi 12 mesi, secondo i dati del Rapporto sulla Finanza Immobiliare 2019 (Nomisma). Buona parte di queste si avvicineranno al mattone ai fini d’investimento. In tal caso, qual è la grande città italiana nella quale il mattone rende di più?

Alcune risposte sono contenute nell’ultimo rapporto di Tecnocasa, secondo il quale il 18,4% dei clienti, nel 2018, ha comprato casa a scopo di investimento. Innanzitutto, i rendimenti annui lordi dell’investimento in immobili si sono ormai stabilizzati intorno al 4,9%, anche se il prezzo dei canoni di locazione è in aumento.

Nel secondo semestre del 2018, le locazioni hanno subito un rincaro del 2%, mentre i prezzi degli immobili (in salita dal secondo trimestre del 2017) sono in crescita dello 0,7%.

 

Venendo alle singole città, l’analisi del rendimento annuo lordo di un bilocale vede in testa Verona (5,8%) e Palermo (5,6%). Sul versante opposto, sono decisamente sotto la media nazionale Firenze (4,2%) e Roma (4,5%). Ricordiamo che per rendimento annuo lordo di un immobile in locazione si intente il rapporto tra gli affitti incassati in un anno e il capitale investito per l’acquisto dell’immobile.

 

Chi guarda al mattone come investimento, dovrebbe volgere lo sguardo fuori dai centri cittadini. “Non dimentichiamo, infatti, che la crisi di mercato ha penalizzato soprattutto gli immobili di queste zone”, scrive Tecnocasa, “mediamente le zone centrali delle grandi città rendono intorno al 4,3% annuo lordo, quelle semicentrali il 4,9% e le periferiche arrivano al 5,2%”. Verona si conferma in cima anche alla classica delle periferie, con un rendimenti lordi che arrivano al 6,6%.