Regno Unito: atteso taglio tassi nella settimana dell’addio all’Ue

24 Gennaio 2020, di Mariangela Tessa

Settimana cruciale la prossima in Gran Bretagna quando a distanza di poche ore ci saranno la riunione della Banca d’Inghilterra e l’addio definitivo di Londra dall’Unione europea (Brexit).

BOE: gli analisti scommettono su taglio di 25 punti base

Partiamo dalla BOE, che si riunirà giovedì 30 gennaio. Il consensus di mercato si aspetta un taglio del costo del denaro da 25 punti base a 0,5% da 0,75% attuali. È dal 2016 che la BoE non riduce il costo del denaro, una mosca bianca nel panorama delle principali banche centrali, tutte impegnate nel pronto soccorso alla crescita anche con l’impiego di misure non proprio ortodosse.

Una sforbiciata, non è stata esclusa dallo stesso governatore della Banca d’Inghilterra, Mark Carney, che pochi giorni fa ha esplicitamente dichiarato che la banca centrale potrebbe tagliare i tassi d’interesse se l’economia resterà debole. Ricordiamo che già a novembre e dicembre 2019, due dei nove membri della Commissione che determina i tassi di interesse hanno votato a favore di un taglio, anche se lo stesso Carney ha sostenuto la decisione di lasciarli invariati.

Pro e contro taglio tassi

Tra le ragioni che dovrebbero favorire un taglio dei tassi, i segnali di rallentamento emerso a fine 2019, dopo il buon andamento dei primi mesi dell’anno.  A novembre il Pil Uk ha segnato un aumento annuale dell’1,1% ma ha segnato una frenata dello 0,3% su base mensile. Tutto questo mentre la disoccupazione è ai minimi dagli anni Settanta.

Non costituirà un deterrente, secondo gli esperti, il miglioramento emerso oggi dal PMI manifatturiero, diffuso da Markit, è aumentato in gennaio oltre le attese a 49,8 punti contro i 48,8 attesi e i 47,5 punti del mese precedente. L’indice relativo al settore dei servizi, invece, è anch’esso migliorato attestandosi a 52,9, rispetto al 50 di dicembre. Per quanto riguarda, infine, Indice composito, ha rilevato un aumento a 52,4 a gennaio, rispetto 49,3 di dicembre.

In una nota ai clienti, Valentin Marinov e Manuel Oliveri, strategist presso Credit Agricole affermano che, mentre le aspettative sono per un miglioramento marginale nel sentiment degli affari,”prevediamo che la BOE taglierà i tassi la prossima settimana”.

C’è tuttavia un elemento che rema contro. L’attuale governatore della BoE Mick Carney è in scadenza il 15 marzo.  Con queste premesse, pare difficile pensare che un governatore in uscita, ormai senza poteri, possa decidere una mossa così politicamente impegnativa. E che il nuovo governatore in pectore, Andrew Bailey autorizzi una tale mossa prima del suo arrivo.

Commissione e Consiglio Ue firmano accordo Brexit

Il giorno dopo la BOE, i fari torneranno ad accendersi sulla Brexit. I presidenti della Commissione europea e del Consiglio hanno firmato l’accordo sulla Brexit approvato dal Regno Unito per consentirne la ratifica da parte del Parlamento europeo. Lo ha annunciato la Presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen.

“Abbiamo firmato l’accordo per l’uscita dal Regno Unito, aprendo la strada alla sua ratifica da parte del Parlamento europeo”, ha annunciato il presidente della Commissione europea in un messaggio sul suo account tweeter

Con l’approvazione formale di Ursula von der Leyen e Charles Michel, il testo sarà ora sottoposto al Parlamento europeo il 29 gennaio per essere ratificato. Quindi giovedì prossimo, i diplomatici degli Stati membri dell’Ue approveranno l’accordo per iscritto, assicurando la partenza ordinata della Gran Bretagna a mezzanotte del 31 gennaio.