Regno Unito, allarme Citi: inflazione nella stratosfera, oltre il 18% a gennaio

23 Agosto 2022, di Mariangela Tessa

La corsa dei prezzi nel Regno Unito non solo non è destinata a fermarsi, ma al contrario, nei prossimi mesi, si spingerà fino a “entrare nella stratosfera”.
A lanciare l’allarme sono gli analisti di Citigroup, che stimano un aumento dell’indice dei prezzi al consumo fino al 18,6% a gennaio 2023 a causa dell’impennata dei prezzi del gas. Un livello che non si vedeva da oltre quarant’anni, e che si posiziona ben al di sopra dal 10,1% toccato a luglio. 

Secondo le stime dell’Office for National Statistics, questo sarebbe superiore al picco di inflazione registrato dopo il secondo shock petrolifero Opec del 1979, quando l’inflazione al consumo raggiunse il 17,8%.

In particolare, secondo gli esperti di Citi il tetto massimo sul prezzo dell’energia al dettaglio toccherà 4.567 sterline a gennaio e poi a 5.816 ad aprile dall’attuale livello di 1.971 l’anno.

“Ora ci aspettiamo che l’inflazione raggiunga un picco di oltre il 18% a gennaio”, ha affermato Benjamin Nabarro, capo economista britannico di Citi.

Banca d’Inghilterra verso altre strette per contenere l’inflazione

La previsioni di Citi sono significativamente superiori rispetto a quelle della Banca d’Inghilterra, che ha dichiarato di aspettarsi che l’inflazione raggiungerà il 13% entro la fine dell’anno, mentre il thinktank della Resolution Foundation ha previsto che potrebbe raggiungere il 15% entro l’inizio del 2023. Analoghe le stime di Goldman Sachs e Ey che hanno analogamente indicato di aspettarsi un tasso di inflazione di almeno il 15% nei primi mesi del nuovo anno.

Un aumento dei prezzi di tale livello comprimerebbe fortemente i redditi delle famiglie e spingerebbe ulteriormente l’economia del Regno Unito in recessione ma secondo Navarro questo non frenerebbe la banca centrale dall’aumentare ulteriormente il costo del denaro.

La Banca d’Inghilterra ha già alzato i tassi di interesse sei volte da dicembre, portandoli all’1,75%, il livello più alto dal 2008. La politica restrittiva sta allentando lo slancio dell’economia, ma i segnali di un aumento delle pressioni inflazionistiche spingono gli economisti a ritenere altamente probabili ulteriori strette. Gli esperti di di Investec hanno dichiarato ì che ora si aspettano che la BoE aumenti i tassi di mezzo punto percentuale per la seconda volta consecutiva a settembre, dopo una stretta analoga ad agosto, seguita da un ultimo quarto di punto di aumento a novembre, prima di tagliare i tassi nel 2023 per alleviare la recessione