Referendum, Catalogna chiede l’indipendenza. Alle urne il 1° ottobre

7 Settembre 2017, di Alessandra Caparello

BARCELLONA (WSI) –La Catalogna non demorde e il 1° ottobre chiamerà alle urne i suoi abitanti per chiedere l’indipendenza. Ieri il Parlamento regionale ha approvato la legge che dà ufficialità alla consultazione referendaria.

La domanda che si troveranno gli elettori sulla scheda è la seguente:

” Vuole che Catalogna sia uno Stato indipendente, in forma di Repubblica?”

Se dovesse vincere il sì, Carles Puigdemont, ‘el president’ della Generalitat (organo esecutivo catalano), si è dichiarato pronto a proclamare unilateralmente l’indipendenza della Catalogna. L’approvazione della legge non è certamente andata liscia come l’olio, anzi.

Il premier Rajoy ha chiamato in causa la magistratura perché verifichi le responsabilità penali di Carme Forcadell, la presidente del Parlamento Catalano,  che ha dato il via libera alla presentazione e la discussione in assemblea. Il referendum si scontra con la Costituzione spagnola, che conferisce alle autorità nazionali il diritto di esprimere un voto di questo tipo. Ma i legislatori filo-indipendentisti della Catalogna hanno approvato un disegno di legge che ha lo scopo di fornire una giustificazione giuridica per il voto di indipendenza.

“Il concetto di uno stato e di unità patriottiche che vanno oltre i diritti dei cittadini non hanno un posto nell’ Europa di oggi. La Catalogna appartiene a questo mondo che guarda avanti, ed è per questo che il 1° ottobre deciderà il proprio futuro”.

 Alla fine il parlamento catalano si è pronunciato con 72 voti a favore, zero contrari e 12 astensioni. Il rinnovato impulso alla secessione della Catalogna ha aperto una delle più profonde crisi politiche e istituzionali della Spagna degli ultimi anni e  il governo conservatore di Mariano Rajoy è stato criticato per aver lasciato che la situazione degenerasse.

Il presidente Pigdemont sostiene di avere un mandato democratico per attuare un referendum vincolante sull’ indipendenza basato sul diritto universale all’ autodeterminazione. La rottura tra Barcellona e Madrid è ormai giunta ad un punto di non ritorno.