Reddito di emergenza: cos’è e a chi spetta

28 Aprile 2020, di Alessandra Caparello

Tra le misure contenute nel DL Aprile per affrontare l’emergenza coronavoris, attualmente al varo del governo e che potrebbe presto vedere la luce, si prevede l’introduzione del cosiddetto reddito d’emergenza finanziato con circa 1 miliardo, destinato a 1 milione di nuclei (circa 2,5 milioni di persone) per due mesi.

Reddito di emergenza: cos’è e a chi spetta

Il reddito di emergenza spetterebbe a tutte quelle fasce della popolazione che non beneficiano del reddito di cittadinanza, nè hanno beneficiato dei bonus e indennizzi già erogati dal Governo per far fronte all’emergenza Covid-19 in corso.

Secondo le indiscrezioni di stampa, per avere il reddito di emergenza si prevede l’introduzione di due soglie di reddito, per escludere i percettori del reddito di cittadinanza e i ceti medi e probabilmente la fascia di beneficiari delle nuova misura pensata dal governo Conte dovrà avere un Isee compreso tra 6mila e 15mila euro per un single (il valore seguirà una scala d’equivalenza, a seconda dei componenti del nucleo).

L’importo pare sia di 500 euro al mese per due mesi e i pagamenti slitteranno a giugno e luglio.

Con questa tempistica – fa notare Marco Leonardi, consigliere del ministro dell’Economia – il Rem potrebbe servire anche a dare un sostegno a chi è in difficoltà nella stagione estiva.

Per quanto riguarda la domanda da fare per avere il Reddito di emergenza, si potrebbe prevedere la possibilità di autocertificare la propria condizione di cittadino che non percepisce reddito e si trova in una situazione di difficoltà e le domande per il reddito di emergenza saranno con tutta probabilità gestite dall’INPS.