Reddito di cittadinanza sospeso temporaneamente per chi firma contratti a termine

20 Settembre 2019, di Alessandra Caparello

Reddito di cittadinanza sospeso temporaneamente per chi firma un contratto a termine di breve durata. Questa l’idea a cui starebbero lavorando governo e Inps come rende noto il presidente dell’Istituto nazionale di previdenza sociale, Pasquale Tridico.

Stop a chi firma contratti temporanei e poi si riprende. Il governo ha chiesto di migliorare il Reddito di cittadinanza prevedendo la possibilità di interromperne temporaneamente l’erogazione ai lavoratori temporanei, cioè ai beneficiari che firmano un contratto a termine di breve durata.

Così ha detto il presidente Inps. In sostanza qualora vengano proposti dei contratti di lavoro a termine, non sarebbe possibili rifiutarli. Ha precisato Tridico, o che si ragiona su un tempo di tre mesi.
Si interrompe e poi si riprende il Reddito. Sarebbe un incentivo ad accettare un lavoro, anche se breve evitando di rivedere l’Isee in funzione del lavoro e quindi dell’erogazione del Reddito.
Intanto sulla fruizione del reddito ci sono nuovi numeri. Questa volta tocca al Rapporto BCC Mediocrati sull’economia regionale realizzato da Demoskopika una cui anticipazione è stata resa nota dall’Agi.

La misura bandiera del Movimento 5 stelle  ha raggiunto in questi primi mesi esattamente 1 famiglia su 2 della platea potenzialmente più bisognosa. Su circa 1,8 milioni di famiglie stimate dall’Istat in condizione di povertà assoluta in Italia nel 2018, il numero dei nuclei percettori del reddito di cittadinanza, ossia le domande accolte, secondo gli ultimi dati disponibili aggiornati allo scorso 4 settembre, sono stati circa 960mila, coinvolgendo oltre 2,3 milioni di individui.

Il Mezzogiorno in vetta con Campania, Calabria e Sicilia che hanno un livello di copertura del Reddito di cittadinanza ha raggiunto mediamente oltre l’80% dei nuclei familiari in povertà assoluta, incapaci di poter acquisire un paniere di beni necessari per vivere.