Reddito di cittadinanza si allarga a nuovi beneficiari

3 Luglio 2019, di Alessandra Caparello

Si allarga la platea dei soggetti beneficiari del reddito di cittadinanza. Il Decreto Crescita ha previsto un ampliamento dei casi in cui si può richiedere l’Isee corrente e viene introdotta la doppia opzione di calcolo per quello ordinario. Cosa significa nei fatti?

In base alle regole finora in vigore, si poteva richiedere l’Isee corrente in caso di un peggioramento delle “finanze” (situazione reddituale) della famiglia di oltre il 25% e di cambio della situazione lavorativa di almeno uno dei componenti il nucleo familiare, avvenuta nei 18 mesi precedenti la richiesta. Il Decreto Crescita ha introdotto una terza condizione per chiedere l’Isee corrente, quando cioè uno dei componenti della famiglia perde il lavoro – o un trattamento assistenziale, previdenziale o indennitario esente da Irpef – oppure se la situazione reddituale del nucleo familiare non dovesse cambiare del 25 per cento.

L’obiettivo è rendere meno rigidi i requisiti per ottenere l’indicatore provvisorio e venire incontro alle esigenze di quei cittadini cui è mutata, in peggio, la situazione economica. In conseguenza di ciò, si allargherà pure la platea dei beneficiari che potranno accedere al Reddito di cittadinanza.

Così in una nota il ministero del Lavoro sottolinea come in questo modo vengono risolti i problemi per i richiedenti il Reddito di cittadinanza che avevano lavorato nel 2017 e a cui, di fatto, era precluso l’accesso al beneficio. Siccome l’Isee valevole per fare richiesta del sussidio targato M5S era quella dell’anno precedente, chi aveva appena perso il lavoro non poteva fare domanda.