Recessione: solo 4% italiani la pensa come il governo

27 Gennaio 2015, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Pressoché tutti gli italiani, il 96%, ritiene che il paese si trovi ancora in una fase di recessione conclamata. E come dare loro torto?

Il Pil non cresce da più di dieci anni, il mercato del lavoro è in uno stato disastroso, le tasse sono salite ma non il potere d’acquisto, che non segue il passo dell’inflazione. Ora che i prezzi al consumo sono molto bassi, non ci sono però i soldi e il coraggio di consumare.

“A dispetto dei tanti proclami susseguitisi in questi anni di una imminente timida ripresa – dichiara Pietro Giordano, Presidente nazionale di Adiconsum – la percezione dei consumatori italiani rimane quella di un paese in recessione”.

“È difficile nell’attuale situazione vedere i segnali della ripresa – continua Giordano – Troppo allarmanti sono i numeri della disoccupazione, soprattutto di quella giovanile, insieme con i numeri ancora molto elevati di persone che perdono il lavoro o che sono in cassa integrazione o in mobilità”.

“Per rilanciare l’economia e l’occupazione – prosegue Giordano – bisogna sviluppare una defiscalizzazione sul modello del risparmio energetico per i beni di largo consumo (auto, moto, elettrodomestici) ecosostenibili che ridurrebbero l’impatto ambientale e al contempo favorirebbero la ripresa della produzione e quindi l’occupazione e di conseguenza una maggiore disponibilità di reddito che porterebbe ad una ripresa dei consumi”.

“Tutto ciò va realizzato immediatamente, in attesa della riforma fiscale che sviluppi un’efficace lotta all’evasione e all’elusione”.

(DaC)