Rc auto: polizza obbligatoria anche se il mezzo è fermo

26 Ottobre 2021, di Alessandra Caparello

La polizza Rc obbligatoria anche se l’auto è ferma. Così stabilisce una nuova direttiva dell’Unione europea secondo cui chi parcheggia l’auto nel proprio cortile o nel garage, in un terreno privato o in un ricovero al chiuso dovrà comunque avere l’assicurazione rc-auto indipendentemente dal fatto che il mezzo non venga messo in circolazione.

Le nuove regole, che modificano la direttiva 2009/103, sono state approvate la scorsa settimana dal Parlamento europeo ma non andranno in vigore subito visto che dopo l’adozione formale da parte del Consiglio Ue e la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale Ue gli Stati hanno due anni di tempo per il recepimento.

Ue: rc auto obbligatoria in caso di auto ferma

La direttiva Ue non consente neanche di sospendere una Rc auto quando non si utilizza il mezzo. Sono esclusi dall’obbligo di avere una polizza auto solo quei mezzi che costituiscono un “relitto”, privi di ruote, motore o parti essenziali che non ne permettono più la circolazione, e i veicoli che sono stati regolarmente ritirati dalla circolazione.

L’obbligo di copertura del mezzo anche se fermo in un’area privata era già stato ribadito più volte dalla Corte Europea di Giustizia. Come riporta il Corriere della Sera, l’ultima è stata la sentenza dello scorso 29 aprile, in cui i giudici europei hanno escluso dall’obbligo di polizza Rc auto solo i veicoli ritirati regolarmente dalla circolazione.

Le modifiche approvate dal Parlamento Europeo – ha commentato il presidente di Assoutenti Furio Truzzi – vanno nella direzione opposta alle decisioni di paesi come la Germania, dove è possibile bloccare il pagamento dell’Rc auto semplicemente consegnando la targa alle forze dell’ordine, se si decide di non utilizzare per un periodo l’automobile, e contraddicono le affermazioni dell’Ivass e di una parte del mondo assicurativo che proprio in virtù degli stop alla circolazione imposti dal Covid hanno chiesto rimborsi in favore di chi è stato costretto a pagare le polizze assicurative pur non potendo utilizzare le vetture.

Oggi le norme italiane non impongono l’obbligo di copertura assicurativa in aree private e permettono di sospendere la polizza in caso di inutilizzo. In caso d’incidente però è il proprietario a dover pagare i danni subiti dalla vittima. Per quanto riguarda monopattini, bici a pedalata assistita e mezzi di micromobilità elettrica in generale, l’Ue non ha intenzione di rendere obbligatoria la copertura assicurativa ma la decisione in merito sarà lasciata ai singoli Stati membri.