Razzismo nella banca dei migranti

6 Luglio 2015, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Era nata con l’obiettivo di dare credito ai cittadini stranieri. In realtà ha favorito gli italiani a discapito dei cittadini stranieri e in particolare extra comunitari.

Extrabanca, che è stata fatta condannare dal suo ex vicepresidente, dovrà risarcirlo.

Otto Bitjoka è stato cacciato nel 2011 dal suo ruolo nel consiglio di amministrazione dell’istituto. Secondo la sentenza della Corte di Appello di Milano la decisione sarebbe stata dettata da “motivi razziali”.

La sentenza è del 23 giugno e condanna Extrabanca a risarcie Bitjoka con un indennizzo di 80 mila euro, tutto compreso, per il danno subito, non solo a livello professionale.

Bitjoka, imprenditore italiano di origine camerunense, era stato l’unico nel consiglio di amministrazione a denunciare il comportamento discriminatorio nei confronti di un dipendente di origine senegalese, Cheik Tidiane Gaye, che secondo il tribunale del Lavoro di Milano ha subito “molestie razziali” nel 2011.

Fonte: La Repubblica

(DaC)