Quote latte: Coldiretti, priorità è etichetta “Made in Italy”

12 Luglio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – L’obbligo di indicare in etichetta la provenienza è la vera priorità per salvare gli allevamenti in Italia dove dalle frontiere arrivano ogni giorno 3,5 milioni di litri di latte sterile, semilavorati, cagliate e polveri di caseina per essere imbustati o trasformati industrialmente e diventare magicamente mozzarelle, formaggi o latte italiani, che fanno concorrenza sleale al vero Made in Italy con l’inganno per i consumatori. E’ quanto afferma la Coldiretti con riferimento al Consiglio di Bruxelles al quale partecipa il Ministro delle Politiche Agricole Giancarlo Galan sul tema della competitività del settore latte, che sarà anche oggetto del Consiglio Nazionale della Coldiretti il prossimo 16 luglio. Considerando una produzione nazionale di 10,9 miliardi di chili, la Coldiretti stima che tre cartoni di latte a lunga conservazione su quattro venduti in Italia sono stranieri mentre la metà delle mozzarelle in vendita sono fatte con latte o addirittura cagliate provenienti dall’estero, ma nessuno lo sa perché non è obbligatorio indicarlo in etichetta. In Italia l’indicazione della reale origine per i prodotti lattiero caseari è obbligatoria solo per il latte fresco, ma – spiega la Coldiretti – non per quello a lunga conservazione, per lo yogurt, i latticini o i formaggi. Per questo la Coldiretti chiede di estendere l’obbligatorietà dell’origine territoriale anche al latte a lunga conservazione e di quello impiegato per le produzioni casearie.