Quotazioni in calo a Piazza Affari, ma cresce il loro valore

8 Luglio 2022, di Mariangela Tessa

Complice l’accresciuta volatilità del mercato e la scarsa performance dei prezzi delle azioni, prosegue nel secondo trimestre 2022 la frenata a livello mondiale delle quotazioni (ipo) in borsa, che hanno registrato un calo considerevole sia del numero di operazioni che dei proventi. Un trend da cui non si sottrae l’Italia: tra aprile e giugno di quest’anno sono state solo 7 le operazioni di collocamento, in calo del 30% sullo stesso periodo dello scorso anno, ma con proventi pari a 0,6 miliardi di dollari, con un aumento rispetto al secondo trimestre 2021 (circa +60%).

Sono i dati dall’EY Global Ipo Trends, nel secondo trimestre a livello mondiale il mercato globale delle quotazioni ha visto 305 operazioni che hanno raccolto 40,6 miliardi di dollari, con un calo rispettivamente del 54% e del 65% rispetto all’anno precedente. Nel 2022 le quotazioni sono state 630 e hanno raccolto 95,4 miliardi di dollari, con un calo rispettivamente del 46% e del 58% rispetto all’anno precedente. Paolo Aimino, ipo e capital markets leader di EY in Italia, ha commentato:

“La crescente volatilità del mercato, dovuta all’aumento delle tensioni geopolitiche, a fattori macroeconomici sfavorevoli, all’indebolimento del mercato azionario e delle valutazioni azionarie, e alla deludente performance post-ipo, che hanno ulteriormente scoraggiato il sentimento degli investitori in ipo, ha vanificato qualsiasi slancio iniziale portato da un anno record di ipo del 2021. Con la riduzione della liquidità del mercato e con l’intensificarsi degli effetti dei cambiamenti climatici e dei vincoli di approvvigionamento energetico, osserviamo come gli investitori siano diventati più selettivi e si stiano rifocalizzando su società che dimostrano modelli di business resilienti e una crescita redditizia, incorporando al contempo le tematiche ESG (ambientali, sociali e di governance) come parte dei loro valori aziendali principali.”

Le quotazioni nel mondo

Come performance complessive, sul mercato americano sono state completate 41 operazioni nel secondo trimestre del 2022, raccogliendo 2,5 miliardi di dollari, con un calo del 73% nel numero di operazioni e un calo del 95% dei proventi su base annua.

Nel mercato asiatico invece si rilevano 181 quotazioni, per un valore di 23,3 miliardi di dollari nel 2° trimestre, con un calo del 37% su base annua per quanto riguarda il volume e del 42% per quanto riguarda i proventi.

E in Europa? Nel secondo trimestre del 2022, le quotazioni in Europa sono state 43, per un valore complessivo di 1,5 miliardi di dollari. Il Vecchio Continente ha rappresentato il 15% delle operazioni di quotazioni globali e il 4% dei proventi da inizio anno.

Le quotazioni nel mercato Emea (Europe, Middle East and Africa) nel secondo trimestre del 2022 ha registrato 83 operazioni raggiungendo 14,8 miliardi di dollari, con un calo su base annua rispettivamente del 62% e del 44%.

Il settore energia traina le quotazioni

Le 10 maggiori quotazioni in base ai proventi hanno raccolto 40 miliardi di dollari, con il settore dell’energia che ha dominato tre delle prime quattro operazioni rispetto a quello tecnologico. Il settore tecnologico ha continuato a primeggiare per numero di operazioni, ma la dimensione media delle operazioni è scesa da 293 milioni a 137 milioni di dollari, mentre il settore energetico è passato in prima linea per quanto riguarda i proventi, con una dimensione media delle operazioni aumentata da 191 milioni a 680 milioni di dollari su base annua.

Le percentuali di capitale raccolto per il settore energetico (29,2%) e tecnologico (17,2%) confermano come in particolare l’ESG continuerà a essere un settore chiave per gli investitori e le candidate alla borsa.

Euronext Growth Milan: attese 20 nuove matricole entro fine anno

Volgendo lo sguardo alle quotazioni delle pmi italiane, dal 2009 a oggi Euronext Growth Milan (Egm), il mercato di Borsa Italiana dedicato alle piccole e medie imprese, ha raccolto 5,6 miliardi di euro nelle quotazioni di 254 società. Ora il mercato ha una capitalizzazione di 10,4 miliardi e un portafoglio di 180 quotate (ulteriori 20 previste entro fine anno) con un giro d’affari cumulato di 6,9 miliardi e che impiegano oltre 28 mila dipendenti in settori diversificati dalla tecnologia (il più rappresentato con il 26%), all’healthcare, all’industria e ai servizi. E’ quanto emerge dall’Osservatorio Euronext Growth Milano, presentato nie giorni scorsi dalla boutique finanziaria IRTop Consulting.

Dal 2016 il mercato delle pmi ha conosciuto un’accelerazione sia in termini di numero di quotazioni (+132%) sia in capitalizzazione (+259%), grazie ai Pir e al credito di imposta sui costi delle quotazioni. La graduatoria delle migliori performance delle quotate di Euronext Growth dall’ipo a oggi è  guidata da Fope (+629% da novembre 2016 a oggi) seguita da Sciuker Frames (+447% da agosto 2018) e da Digital Value (+442% da novembre 2018).

Nell’azionariato delle 175 società quotate su Egm al 31 maggio 2022 sono presenti 146 investitori istituzionali, di cui 21 italiani (pari al 14%) e 125 esteri (86%). Tra gli investitori più attivi: Banca Mediolanum (106,7 milioni investiti in 51 società partecipate), Algebris Investments (Luxembourg) SARL (79,6 milioni in 51 società) e First Capital (71 milioni in 24 società).