Quattordicesime, 6,8 miliardi nelle tasche degli italiani. Tasse e debiti tra le prorità

18 Giugno 2018, di Mariangela Tessa

Entra nel vivo la stagione delle quattordicesime. Tra la seconda metà di giugno e la prima di luglio saranno quasi 7,5 milioni gli italiani che riceveranno la mensilità in più. L’importo medio sarà di 1.250 euro per i dipendenti e di 480 euro per i pensionati, per un totale di circa 6,8 miliardi di euro.

Un’iniezione di liquidità consistente che tuttavia, secondo quanto emerge dalle elaborazioni dell’Ufficio Economico Confesercenti sulla base dei dati Istat e un survey SWG, difficilmente farà da volano ai consumi  dal momento che meno della metà delle quattordicesime (il 47%, pari a 3,2 miliardi) sarà destinato a shopping e acquisti vari.

Buona parte dello stipendio aggiuntivo, il 29%, o 2 miliardi di euro, verrà infatti usata per le spese fisse e per saldare conti in sospeso e debiti con il fisco, tra cui le ultime rate della rottamazione delle cartelle esattoriali.

La quota di quattordicesima destinata ai consumi sarà utilizzata soprattutto per le vacanze, su cui confluiranno circa 1,6 miliardi di euro, mentre 1,2 miliardi andranno via per regali e altre spese straordinarie, come il rinnovo degli elettrodomestici. Circa 500 milioni, invece, saranno usati negli ormai imminenti saldi estivi.

Tra le spese obbligate, invece, la voce più consistente è costituita dai conti in sospeso: debiti, bollette scadute e pagamenti in ritardo cui gli italiani destineranno circa 800 milioni di euro. Pesante, quest’anno, anche l’incidenza del fisco, che assorbirà circa 400 milioni di euro.

Altri 400 milioni andranno ai mutui, mentre 300 milioni di euro circa saranno impiegati per spese legate alla salute. Per quanto riguarda il risparmio, 1,4 miliardi di euro diventeranno liquidità di riserva, mentre 200 milioni saranno immobilizzati in qualche forma di investimento.