Quanto vale un bitcoin: i criteri di definizione

11 Dicembre 2020, di Alessandra Caparello

La criptovaluta più famosa al mondo è il Bitcoin, apparso per la prima volta nel 2009 da uno sviluppatore sotto lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto. Il Bitcoin è una moneta virtuale il cui valore è passato da 0 (nel 2009) fino a 1200 dollari (il picco dello scorso novembre) e secondo il Financial Times gli scambi totali hanno raggiunto i 10 miliardi di dollari contro i 150 milioni di un anno prima.
Dopo un lungo periodo di alti e bassi, la regina delle valute digitali ha sfiorato il tetto dei 20.000 dollari, livelli significativamente elevati che, tuttavia, erano già stati raggiunti alla fine del 2017. La volatilità è la principale caratteristica della criptomoneta per eccellenza.

Quanto vale un Bitcoin

Diversamente dalle altre valute, il Bitcoin non ha dietro una Banca centrale che distribuisce nuova moneta. Quindi la politica monetaria, i tassi di inflazione e le misurazioni della crescita economica che tipicamente influenzano il valore della valuta, non si applicano al bitcoin. Comprare questa criptovaluta è un tipo d’investimento finanziario diverso rispetto all’acquisto di azioni o obbligazioni, in quanto il bitcoin non è una società e quindi, non esistono bilanci aziendali o altri dati tecnici da controllare.

I fattori che ne influenzano i prezzi sono ad esempio il costo di produzione di un bitcoin attraverso il processo di estrazione della criptovaluta, il cosiddetto mining, l’offerta e la domanda del mercato fino al numero di criptovalute concorrenti e alla governance interna.

Detto ciò il valore del Bitcoin in dollari è quello più utilizzato dagli investitori anche se in molti preferiscono però analizzare la quotazione della criptovaluta utilizzando gli euro.

Come per qualsiasi altro cambio valutario, per sapere quanto vale un bitcoin in euro è  necessario consultate le sue quotazioni su numerose piattaforme a cui si può liberamente accedere.