Economia

Quanti ricchi sono arrivati in Italia finora con la flat tax: i numeri delle Entrate

Cresce in modo continuo e rilevante il numero di contribuenti stranieri ad alto reddito che scelgono l’Italia come nuova residenza fiscale, grazie al regime agevolato della flat tax da 200.000 euro. Secondo i dati ufficiali dell’Agenzia delle Entrate, tra il 2020 e il 2023 sono stati 3.983 i soggetti che hanno optato per questa formula, generando un gettito complessivo di 315.378.694 euro per le casse dello Stato.

Un risultato che mostra chiaramente l’appeal di questo meccanismo fiscale pensato per attrarre persone ad alta capacità contributiva e, allo stesso tempo, per portare risorse immediate e stabili al bilancio pubblico.

Cos’è la flat tax per nuovi residenti

Introdotta nel 2017 e diventata pienamente operativa a partire dal 2020, la flat tax per i “nuovi residenti” prevede un’imposta sostitutiva forfettaria sui redditi di fonte estera pari a 100.000 euro annui per il contribuente principale, a cui si aggiungono 25.000 euro per ogni familiare che decide di aderire al regime.

Successivamente, l’ammontare per il contribuente principale è stato portato a 200.000 euro annui, aumentando così il potenziale di gettito fiscale e mantenendo alta la competitività rispetto ad altri paesi che offrono agevolazioni simili per attrarre individui facoltosi.

Quanti hanno aderito alla flat tax

Analizzando i dati anno per anno, emerge una progressione costante nell’adesione al regime:

  • 2020: primo anno operativo. Hanno aderito 549 contribuenti, per un gettito totale di 43,9 milioni di euro.
  • 2021: le adesioni salgono a 803, con un incremento netto sia in termini assoluti che di gettito, che arriva a 64 milioni di euro.
  • 2022: un ulteriore balzo in avanti, con 1.136 soggetti che scelgono la flat tax, portando quasi 90 milioni di euro nelle casse dello Stato.
  • 2023: l’anno più proficuo fino ad oggi. Le adesioni toccano quota 1.495, generando un gettito record di 117,6 milioni di euro.

In questo ultimo anno, i contribuenti principali sono stati 1.070, per un totale di 107 milioni di euro versati, mentre i familiari aderenti sono stati 425, contribuendo con 10,6 milioni di euro. A questi importi si aggiungono 59.000 euro circa di maggiorazioni, portando il totale annuo a 117.684.915 euro.

Tirando le somme dei primi quattro anni di applicazione della flat tax per nuovi residenti, il bilancio appare solido e in netta crescita:

  • I contribuenti principali sono stati 2.875, per un totale versato di 287,5 milioni di euro.
  • I familiari aderenti ammontano a 1.108, con un gettito complessivo di 27,7 milioni di euro.
  • Le maggiorazioni, distribuite sui quattro anni, hanno raggiunto i 178.394 euro.

Nel complesso, il regime ha portato oltre 315 milioni di euro nelle casse pubbliche nel suo primo ciclo quadriennale, mostrando una capacità crescente di attrare nuovi capitali e figure professionali internazionali.

Italia sempre più appetibile per i big spender stranieri

Questo trend conferma come l’Italia sia diventata una destinazione interessante per soggetti ad alta disponibilità economica, tra imprenditori, manager, investitori e personalità del mondo dello sport e dello spettacolo. Oltre al vantaggio fiscale, infatti, incidono anche fattori come la qualità della vita, il patrimonio culturale, le opportunità immobiliari e – non da ultimo – la possibilità di spostare la residenza senza subire una tassazione aggressiva sui redditi prodotti all’estero.

In un contesto di competizione fiscale globale, la flat tax da 200.000 euro si posiziona come uno strumento strategico per attrarre ricchezza e consolidare la reputazione del Paese come hub per expat benestanti e individui ad alto profilo finanziario.